Sigilli alle piscine dei mondiali


L’Aquaniene, succursale del Circolo Canottieri Aniene, è stato messo sotto sigillo dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi edilizi commessi nella realizzazione delle strutture per i recenti mondiali di nuoto. Indagato, con altre 30 persone, ovviamente anche il presidente Malagò, che fa sapere di "cadere dalle nuvole e di sentirsi vittima". Le accuse sono quelle di violazione delle norme paesaggistiche, urbanistiche e in genere la violazione delle leggi in materia di edilizi.

Insieme al gioiello dei Canottieri Aniene, sono finiti sotto sigillo altri circoli: Roma 70, Polisportiva Parioli Tiro a Volo, Roma team sport, Polisportiva Città futura, tutti ancora in fase di edificazione o ristrutturazione. E quelli già completati come Cristo Re, Axa Immobil sport, Real sport village, Associazione Agepi, Villa Flaminia, Sport 2000. Il gip Donatella Pavone aveva precedentemente disposto il sequestro di strutture (che avevano goduto dell’uso esclusivo concesso per i mondiali di nuoto) in altri quattro circoli di Roma: Salaria Sport Village, Tevere Remo, Gav New city e il Flaminio sporting club. Risulta infine già indagato nei mesi scorsi il Commissario dei mondiali di nuoto Claudio Rinaldi.

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