Vigili armati, parla Di Maggio: non sono un pistolero


Il colonnello Antonio Di Maggio, il vigile che ha sparato alle gomme di un'Audi A3 dopo che questa aveva tentato di investirlo a Tor Bella Monaca, si è visto sequestrare la pistola di dotazione. Un atto dovuto ma che, dice Di Maggio, lascia un po' di amarezza: "Ce l'ho da quindici anni, mi è stata data per motivi di servizio. E martedì scorso ho agito in conformità con quanto prevede la legge".

L'ufficiale ha poi ringraziato "il sindaco Alemanno per la sua solidarietà e per quella che mi hanno offerto anche altri esponenti politici, di ambo gli schieramenti. Ma vorrei sottolineare che i vigili, oggi, sono agenti di pubblica sicurezza e che quindi possono intervenire". Sul perché abbia esploso diversi colpi, Di Maggio si è giustificato dicendo che il ragazzo alla guida correva a forte velocità e in pieno giorno: "Era un pericolo. Il nostro lavoro è quello di tutelare l'incolumità dei cittadini. Mi infastidisce che si mi si possa definire un pistolero. Ripeto: ho fatto solo il mio dovere".

La procura ha aperto un fascicolo in merito, per il momento senza ipotesi di reato o indagati.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: