Roma: il Campidoglio prepara un bando per rivisitare i vecchi vespasiani

I Vespasiani, mitici e pestilenti orinatoi pubblici a forma di garitta o di edicola, disseminati in giro per Roma quando ero bambina ma ormai scomparsi dalla circolazione da due decenni, tornano di nuovo alla ribalta.

Pensando al turismo, alla penuria di servizi igienici e alle pessime condizioni di quelli esistenti, il Campidoglio sta infatti preparando un bando per rivisitare i vecchi vespasiani, che saranno ovviamente di ‘nuova generazione’, a basso impatto ambientale, discreti ed high tech.

Come per i vespasiani, nominati rigorosamente al plurale per creare una distinzione con l’imperatore romano Tito Flavio Vespasiano che li sottopose a tassazione, anche questi nuovi vespasiani nei pressi dei monumenti della capitale, saranno sicuramente a pagamento e forse anche ribattezzati.

Da appurare resta se saranno fissi, a scomparsa, “itineranti” come quelli di Totò, o causa dell'ennesima emorragia di fondi spesi per qualcosa del quale usufruiranno in pochi, come per i bagni dell'Ama di Via Ardeatina (nei pressi dell'ex-Dazio all'incrocio con via di Tor Carbone), ristrutturati durante il Giubileo per realizzare wc per i pellegrinaggi al Santuario del Divino Amore, e sempre chiusi.

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