Carnevale nel Lazio

Coriandoli_flickr_mao_lini

Mentre cominciano a vedersi in giro i primi coriandoli, continuiamo a parlare dei festeggiamenti carnevaleschi che andranno avanti dal 6 al 16 febbraio 2010, spostando il raggio di azione a tutto il Lazio, dai capoluoghi di provincia ai paesini più piccoli, dove la tradizione del Carnevale si rinnova ogni anno con sfilate in maschera, carri allegorici, bande musicali e leccornie regionali.

Partiamo dal viterbese con il Carnevale Ronciglionese di Ronciglione, famoso per la sonora voce del campanone e la Cavalcata degli Ussari a segnare l'avvio ufficiale dei festeggiamenti, ma anche per la sfilata del re Carnevale scortato da cavalieri in costume, che prende in consegna dal sindaco le chiavi del paese per assicurare cinque giorni di baldorie.

Cinque giorni di gare di maschere, veglioni, il tradizionale “saltarello”, la sfilata di carri allegorici e il rogo del re Carnevale a sancire la fine dei festeggiamenti. Meno ricco forse, ma altrettanto sentito, il Carnevale Aquesiano di Acquapendente accompagnato dalla degustazione della 'fregnaccia' (una frittella di acqua e farina condita con uva passa e mentuccia, fritta in padella), quello Nepesino di Nepi (Carri allegorici, bande musicali, cremazione del carnevalaccio), quello Capranichese a Capranica (carri allegorici, maschere, musica e dolci tipici) o quello Vetrallese di Vetralla.

Stessa cosa nella provincia ciociara di Frosinone con il Carnevale Alvitano di Alvito, dove le maschere, la musica e gli stand gastronomici sono un preludio al folcloristico Corteo carnevalesco della folcloristica Festa de la Ràdeca (foglia di aloe). Prodotti tipici, carri allegorici e sfilate caratterizzano anche il Carnevale di Pontecorvo e il martedì grasso quello di Vallerotonda, accompagnato da una gustosa 'sagra della Frittata e salsicce'.

A Latina, balli in maschera, carri allegorici e sfilate si trovano al Carnevale Campagnolo di Santi Cosma e Damiano, quello di Aprilia e sul lungomare da Marina di Minturno a Scauri, mentre a Rieti si va dal Carnevale Santarufinaro di Cittaducale, a quello di Tarano accompagnato dalla Sagra di frappe e castagnole, dal Carnevale degli Zanni di Pescorocchiano a quello di Antrodoco.

In ritardo sugli altri festeggiamenti del Lazio, il 21 febbraio 2010, la prima domenica di quaresima, arriverà il Carnevalone liberato di Poggio Mirteto, che festeggia l’auto-liberazione del piccolo centro in provincia di Rieti dallo stato pontificio, in modo anticlericale, ironico e liberatorio, con mascherate, giocolieri, musicisti e artisti di ogni genere. Buon divertimento!

Foto: Flickr

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