Una stamperia di documenti falsi in un campo nomadi


Nel bel mezzo di un campo nomadi, quello del Casilino 900, due pregiudicati clonavano e contraffacevano documenti di identità con seriale precisione e attenzione per le esigenze dei clienti.

Non mancava, naturalmente, nemmeno il supporto informatico di ultima generazione al loro "studio", nascosto in una baracca. Computer, stampanti sofisticatissime, plastificatori per proteggere i lavori e tutto il necessario per rifinirli a mano.

I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina li hanno arrestati, sequestrando tutto il materiale necessario all'attività che avevano messo su. Soprattutto documenti croati e romeni, fra le "specialità della casa".

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