Turisti a Roma: la Garbatella (terza parte)

Garbatella_Lotto_otto

A questo punto perdetevi. Esplorate le strade che si diramano da piazza Longobardi. Osservate e sbirciate. I muri sono bassi, i cancelli spesso aperti. Vi consiglio via Giovanni Ansaldo (e via Carlo Randaccio, che è una traversa), ma potete incamminarvi ovunque. Concentratevi sui dettagli. Ce ne sono decine e ognuno racconta una storia. Che sia quella del primo insediamento o quella del successivo periodo fascista.

I posti da vedere sono molti, ve ne suggeriamo ancora due. Continuando proprio per via Ansaldo, arrivate in via Guglielmotti. Percorretela e raggiungete 'il Pincetto della Garbatella', ovvero piazza Benedetto Brin. C'è uno sguardo su Roma che la restituisce distante, come un mondo a parte, oltre il fiume: così deve essere sembrata a chi si era trasferito qui negli anni '20.

Garbatella_finestre

Per l'altro percorso dovete nuovamente tornare indietro, fino a via Roberto de Nobili.

Lungo la strada (e le sue traverse), i "Lotti". Costruzioni popolari, con un grande cortile comune, sorta di 'microquartieri' all'interno del quartiere stesso. Si entra con discrezione, perché in fondo, seppure aperti, ci si sente in 'casa d'altri'. L'aria è assolutamente immobile. Attorno, la testimonianza di un'edilizia popolare più umana, che resiste ancora. Così come i ritmi e le piccole 'regole' di vita di questo bellissimo quartiere. Rispettatele e vi verranno regalati sguardi fuori dal tempo.

Foto: Garbaland (il suo blog: un milanese alla Garbatella)

Come arrivare.
Metro B fermata "Garbatella".
Autobus: 23 - 271 feriale - 670 feriale - 673 - 715 - 716 - 769 feriale - 770 dal lunedì al venerdì - N2 - N3 - N9


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