Turisti a Roma: la Garbatella (prima parte)

garbatella-dall-alto

Iniziamo con un po' di Storia. Niente di noioso, ma vi servirà perché, girando per la Garbatella, ne troverete molta. Il nome, innanzi tutto. Ci sono ben tre ipotesi. La prima, più scientifica, si riferisce a un tipo di coltivazione della vite 'a garbata' in uso nella tenuta di Monsignor Alessandro Nicolai (la "Tenuta dei 12 Cancelli" che includeva anche l'attuale Via delle Sette Chiese).

La seconda è che siano stati i luoghi verdi e le costruzioni curate a far meritare alla zona l'appellativo di 'garbata'. La terza, la più popolana e romantica, è che provenga da quello di un'ostessa così benvoluta da essere stata soprannominata Garbata Ostella, poi contratto in Garbatella. Il vero nome dell'ostessa pare fosse Carlotta. C'è anche un'omonima fontana, in Piazza Ricoldo da Montecroce.

Ribattezzata "La fontana degli innamorati", è sormontata da un piccolo busto di donna. C'è chi lo confonde con quello sulla facciata di un palazzo in piazza Geremia Bonomelli, poche centinaia di metri più avanti...

Un busto femminile e, sotto, un nastro con il nome del quartiere. Sono la stessa donna? A vederle non si direbbe. E' solo la prima delle tante contraddizioni. All'inizio infatti, Garbatella (prima ancora battezzata "Concordia") è una 'città giardino', voluta dal re nel 1920 per permettere l'alloggio agli operai in arrivo per costruire il futuro (poi abbandonato) porto fluviale. Sono successivamente l'edilizia fascista e gli speculatori degli anni '70, a togliere spazio alle villette piccole e curate e agli enormi spazi verdi che erano sorti attorno a piazza Benedetto Brin.

Unico baluardo, la Basilica di San Paolo fuori le mura: una costruzione splendida, con un mosaico sulla facciata esterna che crea dei giochi di luce incredibili al tramonto. Proprio a causa di questa singolare storia urbanistica, girare Garbatella secondo percorsi lineari. La cosa migliore è procedere circolarmente. Lasciarsi incuriosire. Perdersi, anche. L'unico e forse il primo punto di riferimento da tenere presente è il Teatro Palladium. Un vecchio cinema-teatro, in piazza Bartolomeo Romano, ristrutturato e gestito dall'Università di Roma Tre e dalla fondazione Romaeuropa. Programmazione fittissima di concerti, festival, spettacoli teatrali.

Garbatella_Palladium

Davanti, lo storico bar Foschi, principale luogo di incontro della zona, dove molti tra garbatellani e non, iniziano la giornata o la concludono davanti all'aperitivo. La domenica mattina è il momento ideale per vivere le diverse anime di questo posto: a pochi metri c'è un edicola dove acquistare il giornale, sedersi e ascoltare episodi di romana quotidianità. Accanto al bar Foschi, uno dei ristoranti più buoni (e quotati) di Garbatella.

Il Ristoro degli Angeli è nato dai locali che ospitavano l'Ente Comunale di Consumo e una merceria adiacente e offre un itinerario storico-gastronomico intitolato “Degustando la Garbatella”: ogni sabato alle 11,45 si inizia l' aperitivo con un bicchiere di Cannellino al ristorante, poi si parte. A piedi. Cominciando da piazza Brin. I prezzi sono attorno ai 22/27euro.

(Continua...)

Foto: Garbaland (il suo blog: un milanese alla Garbatella)

Come arrivare.
Metro B fermata "Garbatella".
Autobus: 23 - 271 feriale - 670 feriale - 673 - 715 - 716 - 769 feriale - 770 dal lunedì al venerdì - N2 - N3 - N9


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