Un Tevere di plastica in scena a Roma. Spazzatura come Arte o Arte della Spazzatura?

Plastica-nel-Tevere_Isola_Tiberina_Foto_Andrea-Ruggeri-Franceschi

A Roma c’è una tale abbondanza di Arte e di Spazzatura, che spesso si fa fatica a distinguerle. Chissà quante volte sporgendovi a contemplare il corso sinuoso del fiume e le spettacolari vedute del panorama, vi siete attardati dietro la moltitudine di forme e colori di detriti e rifiuti trasportati dalla corrente, per non parlare di strani esseri natanti, forse metà pesci e metà qualcos’altro, mutato per adattasi al nuovo ecosistema.

Sta di fatto che anche questa spazzatura, guardata da un certo punto di vista e soprattutto da certi punti del Tevere, sembra quasi altro. In questa foto di Andrea Ruggeri/Franceschi pubblicata da Repubblica, si vede chiaramente il modo nel quale il dislivello del letto del fiume all’altezza dell’Isola Tiberina e la relativa mini rapida, si rendono responsabili di una coreografia di plastica colorata vicina all’installazione artistica.

Quasi bella se non si potesse evitare, quasi poetica come spettacolo dell’abuso di consumismo se si limitasse a ferire il nostro sguardo e non a condannare a morte l’ecosistema. Il dilemma ora è: Spazzatura come Arte o Arte della Spazzatura?

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