Roma capitale del running estremo e dell’avventura con la 1° Roma No Limits Urban. La corsa più pazza del mondo

Atleti e moderni avventurieri del XXI secolo, coraggiosi e qualche folle, sono già in fibrillazione per la 6° edizione della Roma No Limits, che lascia i boschi intorno ad Anguillara delle precedenti edizioni, per arrivare nei siti più "selvaggi" di Roma con la 1° Roma No Limits Urban e renderla la capitale del running estremo e dell'avventura.

La corsa di resistenza definita non ha caso "la corsa più pazza del mondo", porterà centinaia di concorrenti nel territorio urbano impervio che si snoda in un percorso di 3 e 15 chilometri lungo gli argini del Tevere, dallo Stadio dei Marmi all'Isola Tiberina e ritorno. Riguardo quello che aspetterà i concorrenti, il video della precedente edizione del 2007 mi sembra eloquente, per quanto condotto su un altro territorio.

La partenza è prevista domenica prossima, 4 ottobre, da Piazzale Ponte Milvio alle 9,30, ma per raggiungere l'Isola Tiberina a complicare il percorso dei concorrenti ci saranno molti ostacoli, tra corridori, frequenti incursioni in edifici, depositi materiali, cantieri … addirittura un mini percorso di guerra a Castel Sant'Angelo, e tutto in un tempo massimo di 5 ore. Quindi l’arrivo, sempre a Ponte Milvio, dei primi "survivalisti" è stimato tra le 11,30 e le 12,00.

Il ritiro dei Pettorali per la gara è previsto per venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 19 in Via Edmondo de Amicis 2 (zona nord Stadio Olimpico). Per questo occorre munirsi di Tesserino o Certificato medico e Ricevuta di Pagamento (gli Aquilani vittime del terremoto possono ritirare gratis, cosi come i Militari partecipanti alla Cism Day Run).

I partecipanti all'Happy Survival partiranno con qualche minuto di ritardo rispetto ai Team Survivor e all'Extreme Marathon, ma per tutti è consigliato munirsi di tutto l’occorrente per affrontare l’avventura nel miglior modo possibile, come pantaloni semilunghi, scarpe comode, guanti … magari anche uno zaino con un cambio d’abiti e una razione alimentare di sopravvivenza, visto che la gara di autosufficienza non prevede punti ristoro ma solo ristori obbligatori per continuare la gara, con acqua e poco altro.

Facendo riferimento a "la corsa più pazza del mondo" e sbirciando il simpatico fumetto realizzato da Davide Fabbrizzi per l'occasione, il pensiero alla Wacky Races di Hanna e Barbera e alle bassezze di Dick Dastardly e del fido cane Muttley è quasi inevitabile ma non è il nostro caso, spero, o almeno per la gara non sono contemplati altri mezzi di trasporto delle gambe e ci si aspetta dai concorrenti un'etica ineccepibile.

Ovviamente se siete provvisti della giusta dose di resistenza, preparazione e coraggio, e decidete di partecipare o solo assistere a questa gara di "sopravvivenza", oltre a tifare per voi saremo lieti di invitarvi a raccontare la vostra esperienza e a condividerla con tutti i lettori di 06.

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