Palatino, rinvenuta la sala rotante di Nerone


L'archeologia romana continua a regalare scoperte sorprendenti. Gli scavi sul colle Palatino, nell'area della Vigna Barberini, hanno permesso di rinvenire una sala che imitava il movimento della terra ruotando giorno e notte. Secondo gli studiosi potrebbe trattarsi della coenatio rotunda descritta da Svetonio nella sua Vita dei Cesari (Nero XXXI).

Lo scrittore descrisse così quel prodigio di ingegneria: "Girava continuamente, giorno e notte, su se stessa, come il mondo", collocata all'interno di una dimora che andava dal Palatino all'Esquilino. Una casa così vasta che la circondava un portico lungo mille passi. "Tutto era ricoperto d'oro e rivestito di pietre preziose e di conchiglie e di perle - annotava Svetonio -; i soffitti delle sale da pranzo erano fatti di tavolette d'avorio mobili e percorsi da tubazioni, per poter lanciare sui commensali fiori oppure profumi. La principale di queste sale era rotonda, e girava continuamente, giorno e notte, su se stessa, come il mondo; nei bagni fluivano le acque del mare e quelle di Albula".

Mariantonietta Tomei, direttrice del Palatino, spiega i retroscena del rinvenimento: "E' stata una scoperta casuale. Stavamo effettuando i lavori di ordinaria amministrazione della sovrintendenza per effettuare sondaggi idrogeologici. Abbiamo iniziato a scavare ed abbiamo trovato una poderosa struttura, mai vista prima, che ci fa pensare ad un'aula rotante riconducibile alla sala da pranzo di Nerone". I lavori, iniziati nel giugno scorso, proseguiranno fino a svuotare la zona per capire quale fosse il meccanismo che permetteva la roteazione alla camera.

Immagini | da repubblica.it

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