Ma è vero che a Roma "decidono i froci"?


Hanno ovviamente fatto il giro d'Italia le parole del sottosegretaio Nicola Cosentino, esponente di spicco del Popolo delle Libertà in Campania, e sottosegretario all'Economia del presente governo Berlusconi. "A Roma decidono i froci", riguardo alle interferenze "centrali" dalla Capitale riguardo le candidature alla Presidenza della Regione Campania.

Ho sempre riso molto alla battuta "Quando voi eravate ancora barbari, noi eravamo già froci", per stigmatizzare la solità rivalità fra romani e milanesi. Non voglio suggerire una nuova versione di questo adagio aggiornata alle parole di Cosentino, e al rapporto con Roma e Napoli (ma ce ne sarebbero di cose da dire).

In ogni caso, questo post era per chiedervi, in buona sostanza: è vero che a Roma decidono i froci gli omosessuali? Da etero laziali, vi siete mai sentiti in qualche modo discriminati o, semplicemente, messi in minoranza? Non dico solo in fila al Muccassassina, ma anche in altri luoghi di lavoro, di divertimento: campi sportivi, palestre, ristoranti, ovunque.

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