Sgomberati alcuni rifugi per senzatetto archeologicamente rilevanti


Due uffici del Comune di Roma, dai nomi lunghissimi e quasi wertmulleriani, si sono riuniti questa mattina per portare a termine un difficile compito: sgomberare i luoghi archeologicamente rilevanti del centro storico occupati abusivamente da senzatetto. Si tratta del Nucleo Assistenza Emarginati e dello speciale Nucleo decoro urbano.

Insomma, dopo l'affaire Lory Del Santo, un'altra faccia della medaglia dell'abusivismo nel centro storico, solo parecchio più delicata.

Si è trattato di liberare dagli ospiti a volte un po' imbarazzanti (il cittadino polacco che occupava una parte delle mura gianicolensi, al momento dello sgombero, per dire, stava facendo una doccia sommaria con indosso solo un paio di slip) soprattutto spazi a ridosso delle mura aureliane: come nei pressi di Porta San Giovanni, nel tratto di via Carlo Felice; ma anche a Piazza Dante, in via Statilia, vicino Villa Celimontana e alla Salita San Gallo.

(foto di Mirko Anselmi)

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