Turisti a Roma: il Pigneto (seconda parte)

isolapedonale

La tappa successiva è "Officine", girato l'angolo, su via del Pigneto. Televisione e cinema tra gli abituè, un ambiente più tranquillo, grandi divani rossi, djset, mostre e cineforum, un luogo di passaggio dove fermarsi per riprendere il cammino verso l'isola pedonale. Aggirare i lavori per la nuova linea della metropolitana, superare il ponticello sopra la ferrovia e fare una sosta da Rosi. Il suo bar è un'istituzione del quartiere. I mobili sono gli stessi di decenni fa, l'odore di caffé e sambuca è ovunque. Rosi è romana de Roma (anzi: "Romana der Pigneto", come dice lei): scorbutica in apparenza, gentilissima non appena diventate un viso conosciuto.

Sempre su via del Pigneto c'è Primo: ristorante non proprio economico (40euro, la spesa media), segnalato dal Gambero Rosso e perennemente stipato. Potete farci anche 'merenda', ma il consiglio è di pazientare, ignorare i morsi della fame e proseguire ancora un po'.

Inizia l'Isola Pedonale (per tutti, ovviamente: l'Isola). Una pizzeria al taglio che prepara anche ottimi Kebab sulla destra, poco più avanti, nella traversa (via Ascoli Piceno), Kalapà, ristorantino/take away greco, economico, molto buono, con uno staff davvero cortese e simpatico. Dopo meno di una cinquantina di metri, il punto più vivo e vissuto dell'Isola. Tre enoteche (due in cui è possibile cenare, una delle quali è l'imperdibile Infernotto: cucina con sapori da Francia, Italia, Marocco e Spagna) e i due locali presi d'assalto dalla movida di Pigneto.

Cargo è il più 'giovane' eppure gode già di un seguito fuori dal comune. Piccolo (ma ci sono i tavoli all'esterno), arredato con cura (molti dei mobili possono essere acquistati), ottime la selezione musicale e l'atmosfera: buona la scelta di alcolici (il miglior Mojito di Pigneto si beve qui). Cargo è la 'piazza nella piazza': il passaggio è assolutamente obbligato. Fosse anche solo per darsi un appuntamento. Immediatamente accanto, più rustico e altrettanto frequentato, c'è Vini e Olii. Come suggerisce il nome, una vineria più che un'enoteca. Anche qui tavoli e panche all'aperto, atmosfera caotica e amichevole. Il posto a sedere è una conquista, ma proprio per l'enorme via vai, difficilmente aspetterete a lungo.

[Turisti a Roma: il Pigneto (prima parte)
Turisti a Roma: il Pigneto (seconda parte)]

Come arrivare.
Il Pigneto è collegato dall'autobus n°105, dai tram n°14, 5 e 19. Oppure il trenino Roma-Pantano, fermata -ovviamente- "Pigneto"


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