Antropologia urbana: il siriano del Pigneto


Sulle sale di Fayrouz - il nuovo ristorante di via Placido Zurla, al Pigneto - domina solo Farhan, il sommo titolare, più bello e meno possibile di qualunque mediorientale cui Gianna Nannini abbia mai dedicato una canzone. Anche l'addetto ai narghilé (nella foto) deve temere la sua ira, per un carboncino mal sostituito, una cliente che non fuma. Presenza da Mr. Incredible pre-pensionamento; sguardo alla Woody Harrelson di Natural Born Killers, ma self-control da ristoratore romano: a Farhan non potreste che dire di sì, e pure sforzandovi di pronunciarlo nella sua lingua.

Il suo regno è un unico teatrone, sconfinato ed extraterritoriale, il cui palcoscenico sono i centimetri quadrati in cui qualcuno non sta mangiando, fumando o facendo la fila al bagno. Ma, ciò che conta di più è che, in ognuna delle commensali, proprio in quella che sospettate meno di addominali, potrebbe nascondersi un'autentica ballerina del ventre, sia che lo dimeni realmente, in un tentativo di unisono con la vera danzatrice, nel corridioio fra i tavoli; sia che lo muova meno volontariamente, in un'anteprima della digestione che l'aspetta.

Con il monticello di carne croccante che un'ex-russa mi porge, sul pollice della mano sinistra, insieme al suo sorriso e a dell'ottimo pane, realizzo più mini-kebab che posso. Farhan, col solo passeggiare fra i tavoli, incute a me quanto a lei, in colpa per motivi così diversi, uno stesso timore reverenziale.

Mentre, di fianco, un signore malvisto perfino dalla ballerina - perché beve solo acqua minerale - si lamenta ad alta voce dell'eccesso di fumo, ed io mi accendo un toscano, l'addetto alle pipe ad acqua porta con sè il narghilé del mio tavolo. Gli avventori più incalliti, habitués perfino ai movimenti della giovane al centro della sala, fingono di addormentarsi per ingelosirla.

Un attimo di distrazione, e noto che un giovanotto, vestito da pischello di Roma nord, si è già alzato, sventolando due banconote da cinquanta sotto gli occhi della danzatrice. «Ora Farhan lo secca», mi viene da pensare, e tremerei per lui, se non avessi il penultimo mini-kebab da preparare. Ma il padrone del locale avanza verso di lui come se niente fosse, lo guarda inserire le banconote nel reggiseno della fanciulla - che continua a guardare male il signore dell'acqua minerale - e gli sorride come se qualcuno gli avesse appena proposto di realizzare una video intervista.

Vecchio Farhan, ci sai stupire anche dopo che abbiamo visto il tuo cortile-souk!

foto | 06blog.it

Il cortile-souk.


Un cliente finge disinteresse per ingelosire la danzatrice.

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