Galileo: cose mai viste. A Roma

Galileo_cose mai viste_Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo

Dopo 400 anni, il nome del grande Galileo Galilei, fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, padre indiscusso della scienza moderna, continua ad essere associato allo stupore della scoperta, al fascino per il nuovo e lo sconosciuto, alla passione per la conoscenza della natura e all'ingegno nel costruire strumenti per l’esplorazione scientifica e filosofica dell’universo.

Appena 400 anni fa, tra l’autunno e l’inverno 1609-1610, le sue osservazioni astronomiche, con “quel” cannocchiale che aveva ricostruito e perfezionato, inaugurarono un nuovo modo di fare astronomia, di guardare l’universo, suffragando la visione cosmologica del sistema eliocentrico di Copernico, una nuova visione del mondo, che gli costò la condanna di eretico della Chiesa Cattolica, l’abiura delle sue teorie e una vita di isolamento.

Oggi nell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009, tutte quelle cose finalmente accessibili all’occhio umano, «cose mai viste prima da nessuno», osservate e raccontate da Galileo nel Sidereus Nuncius, hanno ispirato la grande esposizione che si propone di rendere omaggio all’Uomo dietro al Genio, con "Galileo: cose mai viste. Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo", ospitata dal Palazzo della Cancelleria di Roma, dal prossimo 15 novembre 2009 al 31 gennaio 2010.

Dopo il successo della mostra fiorentina ''Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio'' o l’attuale “Galileo, Venezia e la Luna”, tra le numerose iniziative celebrative per il quarto centenario delle sue teorie rivoluzionarie, Roma si prepara ad ospitare importanti testimonianze originali, documenti, ricostruzioni storiche, exibit, simulazioni e modelli capaci di evocare l’avventura conoscitiva, ma anche le tormentate relazioni e reazioni di un uomo che ha cambiato il modo di guardare il mondo e l’universo.

Un’anteprima della grande esposizione, presentata al Meeting di Rimini, ha anticipato il taglio fortemente didattico e non accademico del percorso espositivo che segue il cammino educativo dello scienziato Galileo, tratteggiando il contesto culturale, politico e religioso nel quale un uomo vivace e deciso come lui si è mosso, toccando con mano strumenti come il cannocchiale o il compasso, incontrando uomini di scienza, di cultura e di Chiesa del suo tempo, con i quali ha dialogato, imparato, si è scontrato.

'Galileo: cose mai viste. Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo' si presenta come un’esposizione un po’ diversa dal solito, che non vuole solo mostrare ma consentire a tutti di immedesimarsi, di partecipare all’esperienza di ricerca, scoperta, sorpresa e visione di Galileo. Un’esperienza preziosa per tutti. Per chi brama conoscenza e chi manifesta solo curiosità.

Oltre alla mostra a cura di Euresis, in collaborazione col Meeting per l'Amicizia fra i Popoli, col patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, vale la pena di dare uno sguardo anche a Cose mai viste. Galileo. Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo di Ponzio Paolo, edito nel reparto Astronomia di Mondadori Università.

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