Funerali di Stato per i parà caduti a Kabul


Sotto un cielo grigio, oggi a Roma si sono svolti i funerali di Stato per i ragazzi caduti a Kabul. Il corteo funebre è partito stamattina dall'ospedale militare del Celio, passando per Colosseo e Aventino, fino a proseguire, sull'Ostiense per giungere alla basilica di San Paolo fuori le Mura, la stessa in cui furono celebrati i funerali delle vittime di Nassiriya.

I sei feretri coperti dal tricolore dei paracadutisti italiani della Folgore, portati a spalla all'interno della basilica, sono stati accolti da un lungo applauso e da tante bandiere italiane sventolate dalle migliaia di persone affollate nel piazzale esterno. Nella chiesa gremita si sono radunati i parenti delle vittime, oltre ai parà rimasti feriti nell'attentato.

Ovviamente c'erano tutti rappresentanti istituzionali, le delegazioni dei partiti e molti militari che hanno voluto essere presenti alle esequie. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è inchinato al passaggio di ognuna delle sei bare. Proprio in questo momento passano come ultimo saluto, le Frecce Tricolori. Alcune polemiche stanno già divampando, non tutti scelgono di restare per ora in silenzio nel rispetto del dolore.

La zona intorno alla basilica ha subito provvisorie modifiche della viabilità con cambiamenti di percorso per le linee Atac 23 e 769, che saranno deviate su viale Ferdinando Baldelli, mentre la linea 271 limiterà il percorso a piazzale Ostiense, senza raggiungere viale San Paolo, così come la 770, il collegamento per l’università Roma Tre, effettuerà il capolinea in via Salvatore Pincherle.

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