All'Ara Pacis la collettiva fotografica Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria


Si apre oggi al museo dell'Ara Pacis di Roma, per concludersi il 18 orrobre, una mostra fotografica da non perdere, non solo per la straordinaria qualità delle immagini esposte ma anche per il messaggio che lancia alle opinioni pubbliche ed ai governi occidentali: la collettiva "Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria".

L'esposizione vede la partecipazione di alcuni tra i più bravi fotografi di reportage del mondo: dal grande Steve McCurry al maestro del bianco e nero, il romano Paolo Pellegrin (qui a colori), fino a Jim Goldberg, Eli Reed, Alex Majoli, Larry Towell, Jonas Bendiksen e Gilles Peress. Gli otto fotografi hanno compiuto un viaggio individuale in nove luoghi della terra, Haiti, Mali, Vietnam, India, Russia, Perù, Ruanda, Sud Africa e Swaziland, tutti uniti dal fatto di essere Paesi a forte presenza di Aids tra la popolazione.

I risultati della loro esperienza sono reportage splendidi e durissimi, alcuni veri e propri pugni nello stomaco, come quelli che raccontano la storia di chi, nonostante le cure, non è riuscito a sopravvivere. Ci seno, però, anche immagini piene di speranza, come quelle delle persone guarite dalla malattia. Un messaggio ben preciso ai Governi ed alle opinioni pubbliche: spendere per i vaccini e per le cure salva la vita delle persone. In particolare, di oltre 3,5 milioni di persone che sono oggi vive grazie al contributo del Global Fund. La mostra più bella dell'anno.

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