Foro Romano - A breve parte il restauro della grande area archeologica


Le luci promesse per questa estate ancora non si vedono (si sono accese solo al Foro Imperiale). Potrebbero, però, diventare realtà una serie di interventi testi a migliornarne l'aspetto e la fruizione. Parliamo dell'area del Foro Romano, al centro di uan serie di interventi di restauro presentati questa mattina dal dal sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro e dal commissario governativo per le aree archeologiche di Roma, Roberto Cecchi.

I principali interventi, su 71 interventi in lista, sono previsti sulla rampa domizianea, con il passaggio tra il Foro e Palatino, che riaprirà. Sulla Domus tiberiana che oggi, parola di Cecchi, "rischia di sbriciolarsi come un budino malcotto", sugli Horti Farnesiani, sul Tempio di Antonino e Faustina e sulle Uccelliere farnesiane.

Per il Foro ed il Palatino sono stati approvati progetti per 1,5 milioni euro, presentati altri da 3,2 milioni e valutato altri per 6,4milioni. Risorse con le quali si realizzeranno anche nuove e d uniformi recinzioni, caffetterie, nuovi servizi ed un nuovo sistema di accessi all’area del Foro. Resta, però, l'allarme sulla manutenzione ordinaria.

“La pulizia all’interno dell’area archeologica dei Fori e del Palatino è scarsa- ha detto infatti Cecchi- spendiamo 0,61 euro al metro quadro all’anno. In altre parole si può dire che ai Fori passa una scopa ogni dieci giorni”.

“La situazione- ha concluso il commissario- non è buona. La tutela dell’area si concretizza in una spesa ridotta ed è in definitiva retta solo dalla buona volontà del personale. Si pensi che per la manutenzione si spende in termini relativi molto poco seppur la spesa generale sia alta: al Colosseo, grazie alla mole di visitatori, 52 euro a metro quadro all’anno, ma al Foro ed al Palatino 1,99 euro e alle terme di Caracolla 2,77”.

Foto: Flickr

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