Partiti oggi i lavori al nuovo nodo di Termini - Nel 2012 nuovo look e nuovi tunnel per le stazioni della linea A e B


Un nuovo tunnel per far defluire meglio la folla in uscita dalla linea A. Un'intervento per collegare e rendere più immediato il passaggio dalla banchina della metro B a quella della linea A. Ed ancora: un nuovo sistema antincendio, nuovi ascensori, nuove scale mobili e rifacimento di quelle esistenti.

Sono questi gli interventi più importanti dei lavori per il nuovo Nodo di Termini, ovvero per le due stazioni delle linea A e B che sotto al grande scalo romano si intersecano. Il cantiere, di cui avevamo già parlato, è stato inaugurato oggi e si chiuderà nella seconda parte del 2012.

Per quella data, hanno spiegato i vertici di RomaMetropolitane, ma anche il sindaco Alemanno e l'assessore ai Trasporti Marchi, il nodo di Termini sarà "più sicuro" ed architettonicamente più bello visto che gli interventi serviranno anche alle finiture delle due stazioni e quindi cambieranno il look del nodo. I lavori però, il cui costo è di 63 milioni di euro, serviranno soprattutto "a mettere in sicurezza la stazione di scambio e razionalizzare i flussi di passeggeri delle due linee, stimati oggi in 200.000 al giorno".

L'obiettivo è quello di non far più incrociare i passeggeri come accade oggi, razionalizzare i flussi e realizzare quindi un terminal di livello europeo con alti standard di sicurezza.

Il cantiere, hanno aggiunto i vertici di RomaMetropolitane, durerà tre anni e durante i lavori non causerà l'interruzione dei normali servizi alla stazione. In concreto la parte più consistente dell'intervento prevede la costruzione di un nuovo tunnel sotterraneo, al di sotto del livello archeologico, per permettere un più veloce e diretto collegamento tra la stazione della linea A e quello della linea B permettendo ai passeggeri in uscita dai treni della linea A di avere due pozzi d'uscita e non più solo uno come accade oggi.

Il progetto per il nodo di Termini, ha concluso Marchi, "era partito già nel 2000 ma la scoperta di resti archeologici aveva fermato tutto. Nel 2006 il nuovo progetto esecutivo e nel 2008 l'asseganazione del cantiere".

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