Panchina della Roma: Spalletti lascia, al suo posto Ranieri

Dimissioni di Spalletti, arriva Ranieri

Nemmeno il tempo di ricominciare, fra le solite oziose polemiche, la nuova stagione calcistica, che l'AS Roma cambia allenatore. Due sconfitte, ma soprattutto la chiusura di un mercato deludentissimo, producono il primo ribaltone in panchina. Spalletti rassegna le dimissioni e al suo posto arriva Ranieri.

Claudio Ranieri, testaccino e giramondo, torna a casa. "Per me, romano, allenare la squadra della mia città è il coronamento di un sogno... Sono orgoglioso e pronto per dare il meglio", dichiara a Trigoria. Due anni di contratto (poco inferiore al milione e mezzo di euro a stagione, "tanta era la voglia di rientrare").

Spalletti abbandona con stile rinunciando ad un bello stipendio: "Me ne vado perché era giusto così. Mi sono dimesso per rispetto ai Sensi e alla città a cui mi sento molto legato. Era giusto prendersi delle responsabilità ovvio che le due sconfitte abbiano il loro peso però delle cose con la società avevo già cercato di chiarirle a inizio stagione e non è bastato".

Morto un papa se ne fa una altro. A Roma dovremmo esserci particolarmente abituati. Tuttavia certi personaggi lasciano il segno nel cuore dei tifosi romani. Non solo per quattro anni di bel gioco, numeri da ricordare e qualche importante vittoria da incorniciare. Ma forse proprio per quel grado di dignità così raro (perfino brusco e autolesionista a volte) nell'ambiente. Arrivederci e grazie Mister, è stato un bellissimo "progetto".

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