Fa discutere il nuovo capo (ex naziskin) di Ama Servizi


Certo, non è a capo di un grande ospedale o di una Fondazione per la ricerca scientifica, ma sta facendo comunque abbastanza scalpore la notizia che Stefano Andrini, al vertice dell'Ama Servizi, la branca di Ama Spa che gestisce i rifiuti di più di 40 comuni laziali.

Andrini non ha un curriculum irreprensibile. Anzi, non ha ufficialmente neanche un curriculum (la stessa Ama non ha saputo produrne notizia, pur sollecitata dai giornalisti di Repubblica). Ma ha una fedina penale sporca come i cassonetti che si appresta a ripulire.

Condannato a 4 anni e mezzo per il tentato omicidio di due giovani avversari politici, nel 1989; poi arrestato per un raid razzista a un concerto antirazzista alla Sapienza (con tanto di pistola e tirapugni dentro casa); infine, titolare del sito Irriducibili, gruppo di Ultras di estrema destra della Lazio. Il superspazzino naziskin riuscirà ad espiare il suo passato attraverso la raccolta differenziata? Il dibattito in Comune è in corso, eccome.

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