Mare, la stagione balneare chiude in rosso


Estate da dimenticare per gli stabilimenti balneari del Lazio: presenze in diminuzione, ridotti consumi e incassi. Renato Papagni, presidente dell'Assobalneari: "Rispetto al quadrimestre maggio-agosto dello scorso anno, le presenze negli stabilimenti balneari sono diminuite del 20 per cento".

In calo soprattutto gli acquisti nei bar della spiaggia. In pochi, dopo aver pagato i 10-12 euro per lettino e ombrellone, hanno speso altre denaro sul lido.

"Dai dati rilevati negli stabilimenti laziali durante i mesi di giugno, luglio e agosto - prosegue Papagni - risulta che i consumi di gelati, acqua e caffè sono diminuiti del 25 per cento rispetto allo scorso anno". Colpa della crisi e dei prezzi ritenuti troppo alti dai bagnanti. Ne è conferma la scelta di zone balneabili non a pagamento, in forte aumento, al posto degli stabilimenti.

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