Gianicolo e Pincio, la vergogna sul Risorgimento


Viene da chiedersi se agli italiani la memoria storica interessi. A occhio e croce, poco o niente; e non solo in quel territorio che i disinformati locali si ostinano a chiamare con un nome che non ha ragion d'essere.

Qui a Roma, capitale e città meravigliosa, il ricordo del Risorgimento che la rese nuovamente a testa dell'Italia unita, è oltraggiato dai vandali e dal disinteresse delle istituzioni. Il Gianicolo come il Pincio: i busti e le statue sono più che decadenti, molte sbeffeggiate da scritte e disegni irriverenti.

Ma il politico e il teppista sanno che almeno chi era, per dire, il Feliciano Scarpellini della foto?

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