Carceri, con il caldo arriva anche la protesta dei detenuti


La protesta contro il sovraffollamento arriva anche a Roma. I detenuti hanno sbattuto ritmicamente gli oggetti contro le sbarre delle celle per il gran caldo. E' avvenuto a Regina Coeli e nella sezione femminile a Rebibbia.

Qui le carcerate hanno chiesto e ottenuto l'apertura delle celle non solo durante l'orario della socialità, ma dalla mattina alla sera; stessa cosa per l'accesso alle docce.

Il direttore di Regina Coeli ha ricondotto all'afa la protesta, spiegando che "i detenuti attualmente sono meno di novecento e il sovraffollamento si raggiunge oltre i mille". Di diverso avviso è invece don Sandro Spriano, cappellano della struttura, che dice: "Se non si mette mano al Codice penale, alla depenalizzazione dei reati, a non immaginare che tutto debba essere semplicemente punito con il carcere, io credo che potremmo costruirne 100 all'anno e non risolveremmo il problema".

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