Bagliori di vita in cattività: la piccola tapira Nausicaa al Bioparco di Roma e pellicani bianchi allo Zoomarine

Nausicaa_Piccolo_Tapiro_Bioparco_Roma_Estate_2009

A Roma mamma Margherita e papà Franco hanno appena dato alla luce Nausicaa, sorellina di Paco e Ines. Sebbene il primo pensiero vada a qualcuno con la stessa passione dei Totti per i nomi stranieri, mi riferisco alla piccola famiglia di Tapiri Sudamericani (Tapirus terrestris) ospitati dal Bioparco di Roma.

Contrariamente a quanto possa sembrare a Canale 5, i Tapiri non si curano molto dei Vip e sono una razza in via di estinzione, che la nascita della piccola Nausicaa, nel programma europeo di conservazione per le specie minacciate, si augura di scoraggiare.

Dopo essere stata per le prime settimane celata al pubblico con la mamma, ora questa piccola speranza della sua specie che porta un nome mitologico da Odissea caro ad Ulisse, si muoverà 'liberamente' nel grande recinto misto del Sud America, insieme ai grandi roditori capibara, gli uccelli nandù e i mara o lepri della Patagonia…

Anche lo Zoomarine di Torvaianica ha appena accolto un gruppo di pregiati pellicani bianchi sottratti dal Corpo Forestale dello Stato ad un circo itinerante per maltrattamenti.

Una piccola vittoria per chi pensa che salvare anche un solo animale per specie come sull’Arca di Noè sia un piccolo passo avanti per il futuro, molto meno per chi considera disonorevole per la specie e per noi, preservarla per farla ‘vivere’ in un recinto.

Qualcuno forse guarda il recinto, la piccola Nausicaa e vede il mondo dell’uomo che costringe tutti a vivere in “gabbia” anche quando non ci sono sbarre, confini e lucchetti a palesarlo. Benvenuta Nausicaa. (foto M. Di Giovanni – Archivio Bioparco)

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