Attenzione in città se la sosta si fa bivacco è multabile

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Qualche giorno fa, una camminata estenuante sotto il sole e le morse dell’afa mi hanno ‘obbligata’ a sostare un momento all’ombra su un fazzolettino di aiuola, con il solo fondoschiena e giusto un minuto per riprendere fiato. Dopo neanche un momento un vigile urbano spuntato dal nulla come un’allucinazione (per un momento l’ho temuto) mi ha ‘invitata’ ad interrompere la sosta ricordandomi che un ordinanza emessa dal Sindaco Gianni Alemanno multa il bivacco.

Ammetto la leggerezza che il mio momentaneo stato d’emergenza non giustifica, ma ammetto anche di essermi chiesta dove si spingono i limiti del bivacco e se può essere considerato tale la sosta di una giovin donzella evidentemente provata dalla temperatura in piena estate ... Evidentemente si.

Comunque senza entrare nel merito dei limiti di quello che può essere considerato bivacco e di un'ordinanza che non a torto si prefigge lo scopo di scoraggiare comportamenti scorretti e irrispettosi nei confronti dei beni comuni come calpestare un'aiuola (o lasciare stare l'erba come invita a fare questo bel cartello), attenti ragazzi, perché un momento di ‘leggerezza’ può costarvi una multa da 25 a 500 euro.

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