Chiude per sfratto "Anticaja e Petrella"


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Alla fine hanno ceduto. Non potevano proseguire a resistere di proroga in proroga, provandole tutte per rinviare il momento. "Mi do fuoco". Così aveva minacciato lo scorso anno, lo storico gestore, Enzo Pietracci davanti all'ufficiale giudiziario. Panico, odore di benzina e nuovo rinvio. L'ennesimo capitolo dell'eterno melodramma che girava attorno ad Anticaja e Petrella, il famoso rigattiere di via Monte della Farina.

Tanto famoso a Roma, da diventare un modo di dire, per chi come il sottoscritto, non riesce proprio a buttar via il passato. Ora è ufficiale. Chiuso. I gestori devono andar via. L'esercizio commerciale, di proprietà dell'Apsa che cura i beni vaticani, era sotto sfratto dall'86. Enzo è deceduto quest'anno, così alla fine se n'è andato a modo suo, o ci rimarrà per sempre. Perché i morti non si sfrattano.

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