A Roma il record italiano dei contagi della febbre suina


Non era difficile intuire che Roma, come capitale, nodo nevralgico del turismo e città fra le più popolose dello stivale, non poteva evitarsi anche il primato italiano per i casi confermati del virus H1N1. L'ormai famosa febbre suina. 161 sui 618 in Italia. Compresa la morte del romano che viveva in Argentina.

Molti i contagi al rientro dai viaggi in Inghilterra e nelle Americhe. Giovanni Rezza, direttore del servizio Malattie infettive dell´Istituto superiore di Sanità aggiunge che "una delle cause è la propensione dei romani ai viaggi, in particolare alcuni eventi come il seminario negli uffici dell´Onu, con 10 mila studenti di ogni parte del mondo, e la frequentazione di corsi di studio in Inghilterra, hanno concorso a determinare l´impennata dei contagi".

Del resto la stessa Organizzazione mondiale della sanità evita di frenare i viaggiatori. Ed essendo soprattutto i più giovani quelli più esposti, fortunatamente sono più forti. Rezza spiega infatti come "le loro condizioni di salute sono migliori; capaci di reggere l´insidia di una patologia che, in fin dei conti, è analoga alla comune influenza stagionale". Tuttavia, "tornando a casa, bisognerebbe evitare i contatti soprattutto con chi ha difese immunitarie basse ed è quindi più esposto al rischio di complicanze".

Fonte | Repubblica.it

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