Taxi a Roma, in arrivo un altro sciopero


Nonostante le lodi di Alemanno rispetto ai colleghi della Grande Mela, i tassisti romani non sono sereni. Anzi. Confermato per lunedì 27 luglio, lo sciopero delle sigle Ati, Uti, Federtaxi Cisal, Cisl, Uil, Unica Cgil, Ugl, Anar e Asta; cioè circa il 50% del parco taxi della capitale. Hanno inoltre dichiarato il loro supporto le cooperative di noleggio con conducente (Ncc) Concora e Airport e le centrali radio Pronto taxi, Samarcanda e Taxi Tevere.

La protesta è stata organizzata per chiedere al Comune "risposte sull'abusivismo, per il rispetto della territorialità degli Ncc fuori Comune, per il ripristino delle relazioni sindacali con l'immediata formazione della Commissione consultiva".

Ci sarà inoltre una manifestazione che "dopo il concentramento degli scioperanti in piazza della Repubblica alle 10.30 - ha detto Nicola Di Giacobbe, rappresentante delegato Unica Cgil - si snoderà in corteo fino a piazza SS. Apostoli".

"Lo sciopero è confermato - ha dichiarato Pietro Marinelli, rappresentante delegato Ugl - a meno che il sindaco non accolga le nostre richieste. Prima di tutto una task force di Vigili urbani che controlli, come è stato fatto per i venditori ambulanti, che gli ncc di altri Comuni non lavorino a Roma e all'aeroporto di Fiumicino".

Claudio Fagotti, presidente Ati taxi, tira le somme in parte rispondendo alle dichiarazioni del sindaco: "Alemanno ha ricevuto i voti della categoria per eliminare i problemi dell'abusivismo, eppure dopo 15 mesi non si vedono differenze tra lui e Veltroni".

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: