La Giapporivolta. I turisti giapponesi ci abbandonano


Proprio loro. I turisti che più ci eravamo abituati a incontrare sin da piccoli, per le strade di Roma, con le loro inseparabili carovane di sorrisi di circostanza, tutti però sempre educati e silenziosi, ma soprattutto munifici. Ebbene, i visitatori giapponesi stanno diminuendo a vista d'occhio.

L'allarme d'altronde viene lanciato proprio dal Sol Levante. Nella corrispondenza da Roma, l'Asahi Shimbun (secondo quotidiano nipponico con 5 milioni di copie al giorno) traccia un quadro poco rassicurante su il Belpaese intero, a poche settimane dall'ormai celebre conto-truffa.

Praticamente dimezzati rispetto a dieci anni fa, secondo i dati dell'Ente del turismo italiano, che come mete preferite dai giapponesi indica adesso Francia e Germania. Quindi la colpa non è solo del "super euro", ma di "servizi di bassa qualità" e "prezzi illegali", come per ristoranti e taxi. E poi ci sono tanti nuovi fastidiosi raggiri e trappole che vengono denunciati.

A Roma, assediati da venditori abusivi e dai "centurioni" davanti al Colosseo o Fontana di Trevi, i giapponesi sono sempre meno disponibili a pagare per farsi riprendere in foto assieme a personaggi in costume o acquistare souvenir, acqua e gelati da bancarelle o chioschi improvvisati. Sempre dall'analisi del quotidiano nipponico emerge che per i giapponesi residenti a Roma, tra cui diplomatici e dipendenti del ministero degli Esteri, "gli hotel e i ristoranti hanno servizi scadenti".

Alle tante critiche orientali, la Giunta capitolina ha replicato con le parole del vice sindaco con delega al Turismo Mauro Cutrufo: "Siamo pronti al confronto con i giornalisti che dell'Italia danno questa lettura"; ma anche aggiunto di essere "stupito perché solo pochi giorni fa giornalisti giapponesi hanno ascoltato e apprezzato proprio nel mio ufficio i nostri progetti, soprattutto quelli legati alla realizzazione del II Polo turistico della Capitale".

"C'è stato un episodio odioso", riferendosi al conto-truffa del Passetto "ma non penso possa essere preso ad esempio come l'unica offerta turistica e ricettiva del nostro Paese".

Foto | Flickr
Fonte | Corriere.it e IlTempo.it

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