G8. Primi scontri, primi arresti


Come previsto, pur con gli occhi puntati a L'Aquila, Roma è teatro di tensione e scontri per l'inizio e lo svolgimento del G8. Ieri ci sono stati già dieci arresti, ed una inchiesta della procura di Roma sui disordini avvenuti in mattinata. Intanto il Guardian accusa Roma e l'Italia di preparazione nel caos, e lanciando la Spagna come sostituta migliore.

Le "azioni di disturbo" no global sono iniziate presto con il blocco dello svincolo della Roma-L'Aquila a San Lorenzo e a Piazzale Ostiense (copertoni e cassonetti incendiati e lancio di bottiglie). Ma anche tensione alla Sapienza per un corteo non autorizzato (contro i 21 arresti avvenuti in seguito agli scontri del G8 universitario di Torino, nel maggio scorso) fuori dall'università con l'assalto ad una camionetta della Gdf. Infine la protesta si sposta nella blindata piazza Barberini, per l'occasione ribattezzata "piazza dell'accoglienza", fino a Piazza della Repubblica.

Fra le varie scoperte e confische della polizia, c'è anche una sorta di vademecum anti repressione. Con i consigli per i manifestanti, e una mappa di Roma, scaricabile da Internet, con una dettagliata lista di luoghi simbolo della lotta no-global come sedi di banche, agenzie immobiliari e interinali. E oggi Roma attende Obama.

Fonte e foto (m. percossi - ansa ) Ansa

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