Io, Tu & la Luna. Roma festeggia 40 anni dalla prima passeggiata sulla Luna

allunaggio+Enrico Robusti_La Luna ha 40 anni

La diletta e graziosa Luna... lodata, invocata e bramata per millenni, il pallido astro della notte che muove le maree e gli umori, gli istinti e la fantasia … dal 20 luglio del 1969 è anche meta di viaggi sempre meno utopici o fantascientifici.

Dalla prima passeggiata di Armstrong, che ha trasformato la mappatura dei sogni, dei limiti e degli obiettivi degli esseri umani, sono passati 40 anni e Roma come il resto del mondo ha già iniziato i preparativi per festeggiare l’imminente anniversario.

In un tripudio di metting, incontri culturali, live-perfomance, mostre, presentazione di studi scientifici, osservazioni del cielo e visioni cinematografiche, cinque diverse iniziative danno vita ad un programma vario ed articolato come “La Luna ha 40 anni. Rivivi la conquista di un sogno. Anniversario dello sbarco sulla Luna”.

Appuntamenti che vanno dalla rassegna di fantascienza per appassionati del genere “Urania, stregati dalla Luna nella Città delle storie disabitate” al Teatro India (nella cittadella della ex fabbrica Mira Lanza sulle rive del Tevere) fino a sabato 18, al progetto “Luna bambina” rivolto ai più giovani alla Casina di Raffello fino a giovedì 16.

Un vero e proprio percorso lunare con tanto di aree telescopiche per gli appassionati di astronomia, si snoda tra la terrazza del Pincio con “Stelle e pianeti nel cielo di Roma” dal 17 al 21 luglio, a “L’astro della notte sbarca al Planetario” dal 20 al 29 luglio, organizzata dal Planetario e Museo Astronomico di Roma di piazza Giovanni Agnelli 10 all’EUR.

Tante iniziative coronate dalla notte del 20 luglio a Piazza del Popolo, tra le immagini dello sbarco e i momenti salienti dell’allunaggio evocati e raccontati da giornalisti, personaggi dello spettacolo, testimoni diretti di grande notorietà come il secondo astronauta a mettere piede sulla luna Buzz Aldrin e un dj set d’eccezione con Moby, che farà ascoltare in anteprima i brani del suo album Wait for Me, in uscita solo pochi giorni dopo l’esibizione romana.

Per chi come me nel 1969 non era ancora nato e di quel momento non ha appreso altro che storie vissute e metabolizzate da altri, questa è un’occasione preziosa per vivere, sentire e condividere in modo immersivo, emozioni legate ad un evento che abbiamo sempre dato per scontato.

Per l’occasione, il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione ha scelto come immagine della campagna pubblicitaria le figure in contemplazione esistenziale dell’universo del quadro di Enrico Robusti, dal titolo narrativo, ironico ed eloquente «Se penso che domani dovremo pagare l’affitto avverto un senso di vertigine»…

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