Leggere e scoprire Roma attraverso i grandi della Letteratura


Non esiste romano che non si senta visitatore e scopritore quotidiano della propria Città Eterna. Questo è sicuramente uno degli aspetti magici di Roma. Nessuno di noi la conoscerà mai fino in fondo. Allora può essere interessante provare a rivederla con gli occhi di un turista, magari celebre, magari bravo con le parole, più di noi.

Cominciamo così un nuovo gioco estivo che ci racconta pagine famose di altrettanto famosi viaggiatori ed ospiti di Roma. E scegliamo di partire da Goethe e dal suo Viaggio, che dovrebbe poter essere un modello per tutti i visitatori (e quindi anche abitanti). Perché nelle pagine del grande poeta e pensatore tedesco, si apprezza soprattutto il rispetto quasi reverenziale nei confronti della bellezza e dell'importanza storica di Roma.

Nel 1786, a 37 anni scrive: Si, io sono finalmente nella capitale del mondo. Se avessi visitato Roma quindici anni fa, in buona compagnia e guidato da un uomo intelligente, l'avrei anche allora apprezzata molto. Ma dovendo esser solo e dovendo guardare e giudicare tutto con i propri occhi, è bene che questa felicità mi sia stata concessa solo ora.

Altrove bisogna cercare attentamente per iscoprire cose che abbiano significato, qui invece ne siamo circondati e riempiti. Dovunque si vada o si stia si è sicuri d'aver davanti agli occhi un quadro vario e complesso (....) Ma ci vorrebbero migliaia di bulini per esprimere quello che vorrebbe dire una sola penna! E poi la sera si torna a casa stanchi ed esausti per l'ammirazione e per la meraviglia...

Ripercorrere Roma con in mano il testo di Goethe ha un fascino incredibile. E si può senz'altro aggiungere al giro anche un salto alla sua abitazione romana, in Via del Corso 18, verso Piazza del Popolo, dove fra le altre cose, c'è una splendida biblioteca (la cui banca dati è consultabile anche online).

  • shares
  • Mail