Il Gay Village rischia i sigilli: l'area non è utilizzabile


Questa mattina l'area all'interno del parco del Turismo di via delle Tre Fontane all'Eur, destinata all'evento, doveva essere sequestrata, per il mancato rispetto del decreto attuativo della soprintendenza ai Beni culturali che mette sotto tutela i parchi dell'Eur dal 26 maggio scorso. Alla fine si è deciso di non mettere i sigilli, e i vigili si sono riservati 48 ore di tempo per decidere sul da farsi.

Imma Battaglia, presidente di DGay Project: "Sono soddisfatta per l'impegno che stanno mettendo tutti, a partire dai vigili urbani e dal municipio per risolvere questa situazione ingarbugliata, però dico che la comunità gay deve avere più rispetto e posti fissi assegnati dove realizzare le proprie manifestazioni". E annuncia: "Apriremo il 2 luglio".

Il Gay Village è una delle manifestazioni più famose dell'estate romana. L'anno scorso totalizzò circa 300mila le presenze, con un investimento di un milione e 600mila euro e 370 persone addetti.

"Noi non eravamo a conoscenza del decreto - continua Battaglia - ma vorrei ricordare che il Gay Village ha sempre le stesse caratteristiche architettoniche, cioè vuole costruire di fatto una sorta di cittadina". Domani ci sarà una conferenza stampa nella quale gli organizzatori anticiperanno i contenuti dell'edizione di quest'anno e ci aiuteranno a fare chiarezza nella questione dei permessi. I lavori per l'inaugurazione, prevista per dopodomani, proseguono.

Foto | Manifesto 2008

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