Un viaggio nelle immagini di Gina Lollobrigida fotografa

Gina Lollobrigida fotografa

Insieme alle numerose declinazioni di Gioia del Festival FotoGrafia, il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita da qualche giorno anche Gina Lollobrigida fotografa e la raccolta di scatti realizzati dall’eclettica artista negli ultimi 50 anni.

Signora del made in Italy, tante volte immortalata da fotografi d’eccezione come Douglas Kirkland, attrice davanti alle telecamere di grandi registi e osservatrice sensibile dietro all’obiettivo della sua macchina fotografica, ma anche scultrice, Gina Lollobrigida è stata accolta, con tutti gli onori dovuti ad una signora del suo calibro, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal curatore Philippe Daverio.

Oltre ad un’intera sala dedicata all’Italia, la selezione di scatti contempla un giro del mondo in 250 foto, tra i volti dei poveri che dormono nelle strade di Nuova Dehli e quelli di potenti come Henry Kissinger, Ronald Reagan o Fidel Castro, di donne come Madre Teresa di Calcutta e Indira Ghandi, Grace Kelly, Audrey Hepburn, Maria Callas, Liza Minnelli, Claudia Cardinale …

Un viaggio dal sud del mondo all'occidente ricco e progredito, dai volti noti come quelli di Jurij Gagarin, Domenico Modugno, Neil Armstrong, Orson Welles, Aristotele Onassis, Paul Newman, Sean Connery, Federico Fellini, Luchino Visconti o un Eduardo De Filippo allo specchio, a quelli intensi di un bambino sorridente su una foglia di ninfea.

Un lungo viaggio che si sposta dalle mani affondate nel sangue dei guaritori di Manila e dalle atmosfere piene di colore delle Filippine a quelle in bianco e nero della povera gente della Sicilia e ha in comune lo stesso sguardo sensibile ad ogni sfumatura dell’animo e dell’esistenza umana.

Fanno parte della rassegna anche le incantevoli foto di bambini e animali raccolte nel libro “The wonder of Innocence”, importantissimi per questa ambasciatrice della FAO, da anni vicina a UNICEF, UNESCO, Medici senza Frontiere, Congregazione di Madre Teresa di Calcutta.

Se fino ad ora ignoravate il suo talento fotografico, i pregi di Gina Luigia Lollobrigida sono tali e tanti che questa mostra fotografica sarebbe già interessante da visitare come racconto di un’esistenza lunga e intensa. In più è bella e credo lo sarebbe anche se non fossimo così affezionati alla Gina di Pane, amore e fantasia, o La Romana di Luigi Zampa (nella foto). Avete tempo fino al 13 settembre, prima che le sue foto partano per un lungo tour internazionale.

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