La svolta ad energia solare della regione Lazio


Una centrale solare termodinamica nella zona di Latina, sull'esempio di quella del premio Nobel Rubbia realizzata a Priolo, ed una centrale fotovoltaica tradizionale tra le più grandi in Europa a Montalto di Castro. In più incentivi per il fotovoltaico domestico e nuove norme che obbligano i costruttori di nuovi palazzi ad installare pannelli sui tetti.

E' una vera e propria svolta solare quella intrapresa dal presidente della regione Lazio Piero Marrazzo nell'ultimo anno. "Pochi giorni fa- ha detto proprio Marrazzo in occasione della presentazione della centrale di Latina- il Censis ha scattato una fotografia sull'uso delle rinnovabili nel Lazio desolante. Ma si riferiva al 2007. Se la facesse oggi il risultato sarebbe diverso".

Ora, infatti, sono in arrivo due centrali solari molto grandi e dalla tecnologia innovativa. La prima, a Montalto di Castro, aprirà il 1 dicembre e sarà fotovoltaica classica da 24 megawatt. La seconda, in zona Latina, sfrutterà le idee di Rubbia che a sua volta si è ispirato al sistema degli specchi di Archimede. Si tratta di una centrale solare termodinamica da 25-30 MW che sarà realizzata in tre anni circa. E che farà diventare il Lazio leader della produzione di energia solare in Italia. Seguono altre info sul suo funzionamento e sulla percentuale di fotovoltaico prodotto nel Lazio.

Come funziona una centrale solare termodinamica? E quali sono le differenze con una fotovoltaica tradizionale? In quest'ultimo caso a produrre energia sono i famosi pannelli che, catturando i raggi solari, innescano un processo di produzione interno che però causa anche molta dispersione energetica. Il solare termodinamico è un concetto innovativo e molto più efficente.

In pratica una centrale solare termonidamica non è costituita da tanti pannelli che creano da soli energia ma da altrettanti specchi che concentrano i raggi solari su un punto specifico: un tubo al cui interno scorre una soluzione salina che, scaldata a 550° gradi, produce il vapore che poi viene incanalato in una turbina per produrre energia.

Con queste due centrali il fotovoltaico nel Lazio crescerà notevolmente in relazione al totale di energia prodotta dal sole. Marrazzo ha ricordato come dagli attuali 35 MW si passerà a 150 a fine 2009 e 600 nel 2010 per poi crescere ancora.

Foto: Flickr

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