Policlinico Umberto I - Il progetto di rinnovamento


Il progetto non è una novità e sulle caratteristiche dell'eventuale intervento si sa tutto da tempo. E' però tornato nuovamente attuale il tema. Parliamo della ristrutturazione totale, ma sarebbe meglio dire riedificazione, del Policlinico Umberto I° da giorni al centro di commenti politici da parte delle istituzioni locali.

A far tornare d'attualità il tema sono stati il Dg dell'ospedale Ubaldo Montaguti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il presidente della regione Lazio Piero Mararzzo. "Quest'ospedale doveva essere chiuso trenta anni fa. Tranne poche aree che noi abbiamo rimesso a posto non esiste un'area sicura in quest'ospedale" ha detto il primo, "l'ospedale va commissariato per ricostruirlo" ha rilanciato il sindaco, "se si dimostra che è insicuro allora prenderemo i povvedimenti necessari ma servono i fondi dal Governo" ha invece concluso Marrazzo.

Riprende dunque quota l'idea del rinnovamento del grande ospedale romano. Ma come sarà il nuovo Umberto I°? Il progetto prevede un investimento di 140 milioni di euro, la demolizione dei padiglioni 1, 2, 3, 4, 5 e 6, del palazzo dell’economato e la loro sostituzione con moderni padiglioni ricoperti di cristallo. Seguono altre info.

Naturalmente il progetto di riqualificazione dell'ospedale non prevede l'abbattimento del nucleo centrale della struttura che anzi dovrebbe essere al centro di un restauro per esaltarne la bellissima estetica ottocentesca finalizzato anche all'ammodernamento degli interni. Esistono, tra l'altro, vincoli imposti dalla sovraintendenza. I padiglioni su via del Policlinico, dunque, non saranno toccati.

Detto questo un progetto dettagliato ancora non esiste. Per ora, infatti, una commissione di esperti ha scelto solo lo studio di ingegneria per la proposta preliminare, premiando la società di Ingegneria Ove Arup già dietro a progetti importanti come il terminal 3 dell’aeroporto di Pechino e la sede della televisione cinese firmata Rem Koolhas ed il Millenium Bridge di Londra. Quello che manca sono i progetti architettonici dei nuovi padiglioni per i quali servirà una gara internazionale.

Per la verità mancano ancora due cose per avere il quadro della situazione completo: i tempi relativi al bando di gara (per la ristrutturazione si parla di due anni e mezzo dalla posa della prima pietra) e la volontà politica di partire, che del primo punto è il presupposto principale. Ma per sbloccare l'empasse Marrazzo ieri ha chiesto di aprire presto "un tavolo con Governo e Università La Sapienza". In quella sede, a breve, si verificherà se la struttura è davvero insicura e si deciderà se stanziare o meno i 140 milioni necessari. In pratica si deciderà il destino dell'Umberto I°.

  • shares
  • Mail