Rome Chamber Music Festival all'Oratorio del Gonfalone


"It ain't necessarely so" ("Non è detto che sia così"). Con tale motto ironico ma coraggioso, contro gli scetticismi tipici di questo periodo, il violinista statunitense Robert McDuffie, ha dato il via alla sesta edizione consecutiva del Rome Chamber Music Festival, il Festival della musica da camera, da lui stesso creato e diretto. Dal 16 al 25 giugno 2009, nella splendida cornice dell’Oratorio del Gonfalone di Roma, presso via Giulia.

Una selezione di interpreti internazionali eseguirà insieme a McDuffie e al suo violino Guarnieri del Gesù del 1735 appartenuto al grande Paganini, i capolavori di Ciakovskij, Mendelssohn (il 2009 è l’anno in cui si celebrano i 200 anni dalla nascita), Mozart e Kreisler, ma anche la musica della tradizione americana bluegrass rivisitata dal genio di Edgar Meyer accompagnato da Mike Marshall e la musica da camera contemporanea di Andrea Morricone.

Un programma magico e inedito con delle composizioni scritte espressamente per Robert McDuffie e gli altri artisti, tra cui una versione del famoso "Tema d'Amore" di Nuovo Cinema Paradiso, composta appositamente da Andrea Morricone per questa occasione.

Il Festival, che ha patrocini importanti come sempre (finalmente anche quello del Comune di Roma!), cresce ad ogni edizione, eppure è merito soprattutto della passione del suo ideatore, che non manca di ringraziare tutti, a partire dalla grande organizzatrice nelle relazioni con stampa e ospiti, Jacopa Stinchelli.

“In sei anni il nostro Festival, grazie al calore del pubblico e all’elevata qualità artistica, è diventato un vero gioiello di Roma e vogliamo condividere questa festa con gli amici romani, italiani , europei e americani” dice McDuffie.

“Grazie alla missione sociale e didattica che il Festival promuove da diversi anni nella capitale, una rosa di 10 giovanissimi talenti musicali, italiani e americani, è stata selezionata per esercitarsi insieme ai maestri nella seconda settimana del Festival. Si tratta di offrire ai giovani italiani le stesse opportunità che hanno i loro coetanei europei o d’oltreoceano".

Programma e info

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