Whaleless al Temporary Love di Roma

Temporary Love+Whaleless

La caccia alle balene è una pratica illegale e crudele con conseguenze pericolose sull’intero ecosistema, una di quelle realtà che accende gli animi e provoca reazioni indignate, come quelle del gruppo di artisti internazionali di “Whaleless”.

Dopo Londra, La Rochelle, il Festival della Creatività di Firenze, Berlino, il Festival della Fotografia Europea di Reggio Emila, ora la mostra itinerante fa tappa a Roma, al Temporary Love di Via di San Calisto 9.

Il concept store romano dedicato agli artisti contemporanei, da ieri fino al 6 luglio, ospiterà infatti il contributo artistico di quanti hanno deciso di partecipare alla tappa romana di Whaleless.

Whaleless al Temporary Love di Roma
Michelangelo Arista_Defloration+effe-logo_Faded memento Angie Mason_Captive Hearts Sink Sorrows Deep Francesco Viscuso_In a Desert of Frost (Whaleleaf-s Blues) Giuliano Sale_Mommy+Zoe Lacchei_Kujira Revenge

Inquinamento, pratiche di pesca insostenibili e sonar d’ultima generazione sono solo alcune delle cause che stanno mettendo a rischio di estinzione le balene. Un progetto itinerante come Whaleless si pone l’obiettivo di promuove la conservazione delle balene e di tutte le creature marine, attraverso i contributi di artisti e giovani creativi provenienti da ogni angolo del mondo.

Partner ecologico del progetto è la Whale and Dolphin Consevation Society, alla quale sono devoluti parte dei guadagni dalla vendita delle opere esposte. Un piccolo contributo in termini di risorse, che diventa un po’ più prezioso sul piano della diffusione di consapevolezza e sensibilità.

Gli artisti della tappa romana sono: Andreco, Aurelien Police, Giuliano Sale, Kokomoo, Lostfish, Chris Von Steiner, Comoseta, Mimi S (Courtesy of Strychnin Gallery), Angie Mason (Courtesy of Strychnin Gallery), Zoe Lacchei, Francesco Viscuso, Fernenda Veron, Alessia Cocca, Stella Tasca, Effe:Logo, Francesco D'Isa, Japi Honoo, Anonymous Art, Edoardo Belinci, Oto, Angel De Franganillo, Pierpaolo Perilli, Michelangelo Arista, Zaelia Bishop.

Whaleless è ideato e curato da Giovanni Cervi, sostenuto da Res Pira, Pig Magazine, Globartmag, Bang Art e ovviamente dalla Whale and Dolphin Conservation Society. Una visita vale davvero la pena.

Comoseta_Alone Japi Honoo_Whale another Zaelia Bishop - Children in a whaleless world Alessia Cocca - Lo spirito di Giorgia+Fernanda Veron_A whale came to me and told me a secret

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