Gheddafi fa visita a Roma, Monteverde blindato



Chiudere definitivamente gli alterchi sul passato coloniale e sancire una nuova alleanza. Per questo la visita di Muammar Gheddafi assume un significato importante. Che poi ci sia un ateneo che, pur di far conoscere il proprio nome, è disposto a conferire al leader libico una laurea honoris causa in legge, sarebbe cosa da non commentare affatto. Chissà cosa diranno i familiari delle vittime di Ustica o di Lockerbie.

Gheddafi sarà nella capitale da domani fino al venerdì 12 giugno. Vedrà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, poi Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi dove si attende la firma di alcuni accordi. Quindi giovedì interverrà nell'Aula del Senato in qualità di presidente di turno dell'Unione africana. Seguirà, sempre giovedì, un incontro con gli studenti all'università La Sapienza (che si annuncia "molto caldo") e la successiva visita al Campidoglio con il sindaco Gianni Alemanno.

Tra una stretta di mano e un abbraccio, Gheddafi riposerà assieme alle sue donne nella tenda tirata su in villa Dora Pamphili. Pittoresco, ma ai cittadini di Monteverde ha fatto poco piacere l'allestimento e il dispiegamento delle forze dell'ordine nel quartiere.

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