Video hard e droga: il lato oscuro della Roma bene

E' un quadro squallido quello emerso da un'indagine della questura sulle attività di un 27enne di buona famiglia. Il giovanotto riprendeva con una videocamera le ragazze conosciute nelle discoteche dei Parioli e di Roma Nord, durante festini porno oppure mentre assumevano dosi di cocaina. Poi le costringeva a prostituirsi dietro il ricatto di mostrare ai genitori le immagini delle loro bravate.

Almeno quattro le vittime, tutte giovanissime e con problemi economici o di droga. Ma non mancano casalinghe, studentesse, figlie di professionisti. Ognuna di esse arrivava a guadagnare anche 30 mila euro al mese. Un terzo (ma se la prostituta era straniera anche la metà) veniva trattenuto dallo sfruttatore.

Le squillo lavoravano in un appartamento del Nomentano al prezzo medio di 350 euro, e venivano contattate attraverso internet. Nella casa dello sfruttatore gli agenti hanno trovato decine e decine di video girati di nascosto durante gli incontri con i clienti. Tra questi anche amici del ragazzo inviati per controllare che le le ragazze non facessero scherzi. Ecco le immagini messe a disposizione dalla Procura.

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