Wc e vernici: vandali contro la teca dell'Ara Pacis




Qualcuno questa notte ha imbrattato la teca che racchiude l'Ara Pacis di Augusto. Non un writer qualsiasi, perché a sporcare il bianco candido della struttura concepita da Meier sono stati i colori verde e rosso, dando così un effetto tricolore al gesto. Inoltre, ai piedi delle due grandi macchie, è stato posto un cesso. Quasi un gesto di protesta, che ricorda tra l'altro quello già eseguito tempo fa a Fontana di Trevi.

E infatti Graziano Cecchini, futurista anacronistico, sembra apprezzare: "Mi pare una gran bella cosa, un gesto alto in questa città in cui non si muove nulla. Spacca quella gran frecciata di bianco che c'è: l'ho vista da lontano e mi piace. Tutti danno la colpa a Meier, ma lui non ha alcuna colpa: ha fatto il suo lavoro, la responsabilità è di chi lo ha chiamato, invece di portare l'Ara Pacis a San Lorenzo in Lucina, in una bella teca di plexiglas".

Cecchini non rivendica la paternità dell'opera, ma coglie l'occasione per dirne di tutti i colori (per l'appunto) al sindaco Gianni Alemanno: "Un anno fa i nuovi governanti della città avevano annunciato in campagna elettorale un intervento sull'Ara Pacis, ma non hanno fatto nulla. Qualcuno ha deciso di ricordarglielo". E se, invece di averlo dimenticato, il sindaco avesse cambiato idea e pensato di destinare i soldi ad altre iniziative?

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