Roma no slot contro il gioco d'azzardo legale dal web alla Las Vegas de noantri

Tra gratta e vinci che replicato anche per i buoni spesa al supermercato, e la mappa variegata dove giocarsi qualsiasi cosa, l'unica cosa che non manca a Roma sono i giocatori d'azzardo, di ogni età, credo e ceto. È ora di dire basta alla filosofia 'gioca che ti passa', anche con la campagna no slot.

Nessuno escluso, dai ragazzini che giocano on line direttamente con il telefonino, alle vecchiette che si bruciano la pensione al Lotto, passando per tutto quello che affolla sale giochi attrezzate con Tekken 3 e pistole virtuali per i più giovani ad un passo dalle slot dei grandi, le sale delle scommesse sportive e quelle del Bingo, le “ticket redemption” nei centri commerciali che nutrono il tarlo del gioco sin dall'infanzia, il classico ippodromo o la Las Vega de Noantri, che brulica ovunque ed è ben pubblicizzata anche nelle stradine fuori mano.

Basta fare un salto sulla via Tiburtina per trovarsi al Dubai Palace, o imbattersi nel Bingo e il cafè accomunati dalla stessa filosofia ludica e la medesima mancanza di fantasia per la scelta del nome. Un destino annunciato che gli spot della SNAI o del SuperEnalotto, concepiti per spacciare il gioco d’azzardo come la cura di ogni male, non scoraggiano affatto.

Inutile parlarsi addosso, quando divieti e multe non fanno altro che accrescere il gusto della trasgressione, sempre più a portata di mano, la cura per questo male è nella cultura, nelle alternative all'Eldorato del vinci subito facile, e nella vigorosa opposizione al dilagare di azzardi legali.

Una lotta quotidiana che parte da piccoli gesti e iniziative condivise, come il blogging day contro il gioco d'azzardo legale che oggi mobilità e unisce voci digitali in un coro che si leva contro l'invasione delle nuove frontiere del gioco non solo in rete.

L'iniziativa nasce da un appello promosso dal blog Donne Viola, la blogger Sabrina Ancarola, dallo psicologo Simone Feder e da Vita.it con la campagna no slot.

Un'iniziativa da sostenere con una segnalazione dedicata come questa, ma anche con il semplice passaparola social, attraverso la propria bacheca Facebook o quella dedicata, aggiungendo la propria voce digitale ai cinguettii on line con l'hashtag #NoSlot, e ovviamente coltivando alternative, stili di vita, cultura e quella Joie de vivre che non si può comprare, tanto meno vincere.

Tra i contributi da far girare anche le 'riflessioni' di Anarkikka

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail