Studente americano caduto dal parapetto del Tevere

I ponti di Roma e i 'parapetti con vista a strapiombo su fiume', sono belli ma pericolosi, soprattutto per i turisti stranieri, almeno per i tre che ci hanno perso la vita negli ultimi 5 anni.

Incurante dei secoli e dei detriti che lo attraversano, il Tevere continua ad essere il testimone degli spiacevoli 'incidenti' di ragazzi che arrivano da tutto il mondo per cadere dai nostri ponti.

Il Sangue sul selciato della banchina del fiume, non lontana da via Giulia, è di Andrew Kathe Carr, uno studente americano di 21 anni che viveva a Roma, e nella notte tra lunedì e martedì, è caduto dal parapetto di lungotevere dei Tebaldi.

Stando alle testimoniancze dei suoi cinque amici, il ragazzo seduto sul muretto si sarebbe sporto abbastanza da perdere l'equilibrio, muorendo sul colpo dopo un volo di oltre 15 metri. Inutile ogni tentativo di soccorso, mentre le indagini cercano di appurare la dinamica e le condizioni del ragazzo.

Un alto incidente, un'altra morte di un giovane straniero, che non giova certo alla capitale da cartolina che punta sul turismo. Una morte preceduta da altre due analoghe negli ultimi cinque anni, dopo il ventenne australiano, Keith Jason Scorer, morto vicino a Ponte Cavour nel 2009, e Han Kwang Kee, il turista 19enne di origini coreane caduto dal parapetto all'altezza di Lungotevere di Tor di Nona nel luglio 2012, trovato morto il giorno dopo con indosso una maglia con scritta «pub crawl», che mise sotto accusa anche i tour alcolici low cost di alcuni locali della capitale, causa di parecchi spiacevoli incidenti.

Per il presidente Codacons Carlo Rienzi


«Si tratta del terzo incidente mortale in 5 anni, a dimostrazione di come sia indispensabile adottare misure a tutela dell’incolumità di cittadini e turisti, allo scopo di evitare nuove cadute e nuove vittime»

L'associazione lancia anche necessità di installare

«reti di sicurezza sul Lungotevere che, anche in caso di caduta accidentale, impediscano l’impatto con la banchina, associate a sistemi di rilevamento a distanza in grado di segnalare in tempo reale anomalie o situazioni di pericolo, e consentire l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso».
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