Sposarsi a Roma: come scegliere il catering

La misura di un matrimonio ben riuscito, non c’è nulla da fare, la dà ciò che familiari e ospiti metteranno sotto i denti: sarà pressoché solo questo, infatti, che ricorderanno (e che eventualmente vi rinfacceranno) negli anni a venire. Per gli sposi la questione è relativa: fra il ritardo all’aperitivo, il giro dei tavoli nella fase di mise en place, balli e consegne di bomboniere dopo la torta mentre gli altri si avventano sul buffet dei dolci, infatti, assaggeranno ben poco: pensate che mio marito non ha neppure mangiato la torta nuziale ed era l’unica parte del menu su cui si era impuntato! Sarà per sempre il suo rimpianto più grande…

Comunque sia, se non siete pratici di matrimoni e ne state organizzando uno, sappiate che la forma più moderna di ricevimento comprende un aperitivo rinforzato servito a buffet (che sarebbe già di suo sufficiente per pance di capienza normale) per intrattenere gli ospiti mentre gli sposi sono a scattarsi le foto di rito. Qui potete scatenarvi a seconda delle vostre preferenze e delle proposte che vi faranno: insalate, assaggini di fingerfood, crudità di pesce e di verdura… ma ciò che non deve assolutamente mancare – mi raccomando – è l’angolo dei fritti preparati a vista e il tavolo con i salumi e i formaggi della tradizione italiana.

Dopo di che, già mezzi sazi, ci si siede a tavola, dove vi consiglio di non esagerare, facendo servire non più di due primi e un secondo con contorno, magari concludendo con una bella verdura ripulitrice. Qui non ci sono regole: potete incrociare piatti di carne e di pesce (ma occhio ai vini) oppure scegliere un filo conduttore e seguirlo. Il mio suggerimento è di optare per piatti non troppo elaborati in modo da evitare gli sprechi, di lasciar perdere il pesce arrostito che in genere arriva un po’ passato, come pure il filetto, perché poi c’è chi lo vuole al sangue, chi lo vuole cotto… un dignitosissimo arrosto andrà più che bene.

Mentre mangerete seduti a tavola, con i camerieri che si aggirano per il bis (le pietanze saranno servite solo se gli sposi sono seduti al loro tavolo: sembra una sciocchezza, ma salvaguarderà il vostro pasto) fuori altri smantelleranno l’aperitivo per dar vita al buffet dei dolci, che sarà ufficialmente inaugurato dopo il taglio della torta e il vostro primo brindisi da marito e moglie. Anche qui le soluzioni sono molteplici: l’unica cosa che mi sento di raccomandare è l’inserimento della frutta e del vostro dolce preferito (io ho insistito per avere delle mini sacher anche se mi sono sposata i primi di ottobre ed era una giornata praticamente estiva), mentre fate attenzione alle creme se fa troppo caldo. Le monoporzioni anche nel campo dei dessert risultano vincenti.

Ed ora, come al solito, concludiamo il nostro appuntamento con il cibo con qualche nome tra i più famosi che si fanno in città, ma ricordate che alcune delle ville o delle location che sceglierete per il vostro evento, potrebbero avere il catering interno oppure avere l’esclusiva con uno di questi nomi.

Uno degli indirizzi storici, anche perché lavora ininterrottamente dal 1921, è certamente Natalizi di via Po. Nata come pasticceria, da qualche tempo si è lanciata nel servizio di catering e banqueting specializzandosi proprio in matrimoni e collaborando con le location più prestigiose. Di generazione in generazione, qui si vantano di non aver cambiato nulla e anche la cucina sembra rimasta quella di una volta, dalla genuinità degli ingredienti alla qualità delle ricette. Devo avvertirvi, però, che qualche volta a me ha deluso.

Nel business ormai da 40 si è fatto un nome anche Nicolai Ricevimenti ai Colli Portuensi, che nel suo vasto carnet di proposte cura anche molti eventi aziendali e convention. Nel tempo ha allargato il suo giro d’affari includendo l’allestimento di scenografie per eventi a tema, il noleggio di autobus, l’intrattenimento musicale e l’animazione: insomma, qui potrete davvero trovare un unico interlocutore al quale affidare più aspetti del vostro matrimonio, senza rinunciare a competenza e raffinatezza.

Un po’ più improvvisato, forse, ma certamente ottimo dal punto di vista mangereccio data la lunga gavetta nella fornitura di gastronomia pronta, è Ambrosini a Monteverde vecchio, che lavora molto anche su piccola scala, cioè prepara eventi privati con un numero di ospiti limitato. Da tenere in considerazione.

Se puntate al top e con un glamour tutto internazionale, la vostra scelta potrà ricadere su Vanni, che troverete ancora nella storica sede in Prati. Tra le offerte, menu interamente kasher, la possibilità di realizzare un evento indimenticabile a casa vostra e il noleggio dei soli servizi (tipo personale ecc.), ma il difetto c’è: anche se elaboreranno un sontuoso menu solo per voi, non ve lo faranno mai assaggiare in anteprima, ma avrete la sorpresa al momento, esattamente come tutti i vostri ospiti. Sperando che sia una sorpresa piacevole, perché anche gli chef stellati di Vanni, un giorno possono avere mal di testa…

Sulla Salaria altro grande nome è Masolino: è il posto che fa per voi se siete intrepidi cacciatori sulle strade del gusto; le loro scelte sono sempre molto originali e gustose, ma se avete ospiti un po’ tradizionalisti lasciate stare; molto attenti agli allestimenti, infine, (hanno spesso a che fare con vip e personaggi dello spettacolo) sono i professionisti di California, attenti al dettaglio e con una scelta sconfinata di tovagliame, centrotavola e posate… per appassionati.

Foto | Flickr

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