Viaggio lungo l'Appia antica, regina viarum



L'antico percorso della via Appia, che da Roma ha guidato milioni di persone fino a Brindisi, rivive attraverso un bel reportage di Repubblica che dai ruderi del Ninfeo d'Egeria nella valle verde della Caffarella in avanti, passando per la Reggia di Caserta e l'arco di trionfo a Benevento, racconta le curiosità della regina viarum. Come per esempio una delle immagini più famose di Goethe, che ebbe modo di vistare la strada nel 1876 e volle farsi ritrarre da un amico artista mentre si adagiava sui millenari resti archeologici.

"Scavò le alture, pareggiò le valli ed i baratri con mirabili terrazzamenti; spese tutte le entrate dello stato, ma lasciò di sé indimenticabile memoria", così argomentava Diodoro Siculo del censore Appio Claudio, a cui dobbiamo questo capolavoro dell'ingegneristica stradale. La strada, ancora visibile per lunghi tratti come ai tempi imperiali, nacque con finalità militari e aveva una larghezza di oltre quattro metri, sufficienti a consentire il passaggio contemporaneo di due carri nel doppio senso di marcia. Oggi ne riscopriamo i 712 chilometri. Preziosi come le memorie di una cosa cara.

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