Alemanno ammette la sconfitta, fermato al 36.07%: la diretta dal Comitato Alemanno Sindaco

In diretta lo spoglio dal Comitato elettorale Alemanno Sindaco: è tracollo per il Pdl a Roma?

Il discorso di Gianni Alemanno

Tra gli applausi dei sostenitori l'ex sindaco Gianni Alemanno ammette la sconfitta. Di seguito alcuni punti salienti del suo discorso:

Non ho niente da recriminare al Pdl, tantomeno al Presidente Berlusconi, che c'è stato in questa campagna elettorale in prima persona sia al primo che al secondo turno. [...] Il Pdl ha dimostrato, alla terza prova elettorale, un serio senso politico. [...] Abbiamo fatto, con la Lista Civica, una cosa molto molto importante. [...] Le persone che ci hanno votato è un "gruppo" di persone che si sta stabilizzando: grossomodo c'è sempre questo blocco di persone che va a votare e questo deve farci riflettere: c'è uno "zoccolo duro" del centrodestra. Il punto grave è che noi dobbiamo capire questa situazione (l'astensionismo, ndr). [...] Dobbiamo ripartire dall'autocritica, dobbiamo ritrovare chi non ci vota più. [...] Nonostante gli sforzi non abbiamo costruito un ponte stabile con la cittadinanza, di questo mi assumo ogni responsabilità: il centrodestra doveva trovare un meccanismo di partecipazione e consenso che probabilmente non è riuscito a trovare. [...] Il governo di larghe intese non è certo il governo che può richiamare gente a votare, dopo anni di scontro muscolare nel bipolarismo. [...] Nessuno ha colpe, me le prendo tutte quante io: ora dobbiamo costruire un nuovo ciclo politico. Il nuovo sindaco non si sentirà mai dire: "non ci sono i soldi per pagare gli stipendi" perchè noi abbiamo impedito questo. Abbiamo lavorato sulle fondamenta, sulle cose che non si vedono o non si vedono in termini immediati: riforme istituzionali, sulle pre-condizioni a governare questa città: consegnamo a Marino un comune risanato, con un portafoglio di progetti ordinati attorno alle potenzialità, abbiamo messo in campo una visione precisa. Mi auguro che non venga tutto buttato nel cestino: dobbiamo fare opposizione seria, che non sia distruttiva a prescindere, non vogliamo ripetere ciò che è successo negli ultimi cinque anni. [...] I valori fondamentali di Roma non si toccano, su questo saremo intransigenti. [...] Questo non è il "De Profundis" del centrodestra, nessuno faccia l'errore di considerarci finiti. [...] C'è l'arrivismo politico, che genera tensione e scontro, e poi ci sono i valori fondamentali, non intesi con "chi è meglio" ma come "perchè noi stiamo in mezzo alla gente": noi siamo figli di questa città e lo rimaniamo fino in fondo. [...] Nessuno può pensare di cancellare la nostra esperienza al Comune di Roma. [...]

Alemanno perde e piange, ma non solo per elezioni perse
Alemanno perde e piange, ma non solo per elezioni perse
Alemanno perde e piange, ma non solo per elezioni perse
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Alemanno perde e piange, ma non solo per elezioni perse
Alemanno perde e piange, ma non solo per elezioni perse

La diretta dal Comitato elettorale Alemanno Sindaco

18.53 - Dal Comitato Alemanno Sindaco, alla chetichella, se ne vanno via tutti. Resta solo Francesco Storace, leader de LaDestra, mesto sull'iPad.

18.43 - Il dato definitivo dell'affluenza è del 45.05%, mai così bassa a Roma. Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma con il 63.93% dei voti, il sindaco uscente Gianni Alemanno è (dato definitivo) fermo al 36.07%. Il sindaco Alemanno, in un secondo discorso alla stampa, ha ringraziato tutti coloro lo hanno sostenuto, con una menzione particolare per Luciano Ciocchetti, rivendicando le cose fatte e mettendo la nuova opposizione del Campidoglio a disposizione del neo-sindaco Ignazio Marino. Alemanno se ne va tra gli applausi dei suoi, pochi, sostenitori dopo che solo cinque anni fa aveva trionfato.

17.36 - Altro messaggio su Facebook di Gianni Alemanno, proprio mentre in televisione compare Ignazio Marino, il nuovo sindaco di Roma.

17.25 - Di seguito, l'ormai ex-sindaco Gianni Alemanno sulla sua pagina Facebook.

17.15 - Al Comitato Alemanno Sindaco parlano tutti di "riflessioni" da aprire e "radicamento" da ristabilire con il territorio. Maurizio Gasparri, giunto al Comitato, ha rilasciato qualche intervista alle televisioni (e solo a loro); prima che si ritirasse anch'egli nella "stanza dei bottoni" siamo riusciti a strappargli due parole:

Il risultato è molto netto, ne prendiamo atto. Voglio esprimere la mia solidarietà ai sindaci che sono rimasti sconfitti. Il Pdl deve trarre da questo risultato una spinta, un maggior radicamento sul territorio.

Francesco Storace, leader de LaDestra, ha preferito non commentare ritirandosi sotto un gazebo.

16.45 - Così Maurizio Gasparri, poco fa di fronte al Senato, sul risultato romano:

Questo risultato mi sembra chiarisca alcune cose fondamentali: restano la storia della città, il risanamento finanziario, la riforma di Roma Capitale, fortemente voluta da Alemanno. Il giudizio critico è stato prevalente, prendiamo atto di questo risultato e proseguiremo la nostra azione politica. I risultati sono stati negativi su tutte le piazze, la tendenza è generale, non faremo come ha fatto Bersani che ci ha messo dei giorni per prendere atto dei numeri: i numeri sono chiari ma rivendichiamo quanto abbiamo fatto.

16.35 - Le dichiarazioni a caldissimo del senatore Andrea Augello (che vi abbiamo riportato nell'aggiornamento delle 15.23, pochi minuti dopo averle pronunciate) hanno scatenato il panico nel Comitato (troppa poca cautela quella del senatore, e coordinatore della campagna elettorale dell'ormai ex sindaco) e una certa ilarità tra la stampa presente. Il dichiararsi "sconfitti" è stato infatti visto come prematuro da molti membri del comitato e dello staff di Alemanno e Augello ha girato decine di minuti, tra giornalisti e cameraman, "correggendo" il tiro e cercando di mostrare più e sicurezza. Sui tavoli della stampa aleggia infatti una domanda: "ma Augello le aveva dette davvero quelle cose?".

Si, 06blog era presente.

16.16 - Gianni Alemanno, tra gli applausi:

Ho appena telefonato a Marino per fargli le mie congratulazioni e per mettermi a disposizione. Il risultato è netto, è evidente che l'astensionismo è stato troppo forte, il numero delle persone che hanno votato per me è sostanzialmente lo stesso tra primo e secondo turno. Il problema vero è il comprendere l'allontanarsi dei romani dalla partecipazione politica. Credo che la partecipazione della destra debba essere più ampia, occorre aprire una riflessione nella destra su Roma e sul piano nazionale.
Ringrazio tutti gli elettori che nonostante una difficile campagna hanno deciso di andare a votare e tutti quelli che si sono impegnati per questa campagna elettorale. Bisogna ripartire dalle persone. Sul versanete politico ci impegneremo, sul fronte istituzionale faremo un'opposizione seria nell'esclusivo interesse di Roma. Faremo tutto ciò che c'è da fare, avendo in mente una situazione, quella di Roma, fortemente difficile per dare voce a quei cittadini che non si vedranno nella futura amministrazione.
Ci rilanceremo con la nostra presenza.

16.05 - Alemanno 36% e Marino 68%. Questi i nuovi dati, provvisori, dai seggi romani. Il senatore Augello (nella foto) fa la questua delle interviste e corregge il tiro:

Sconfitta frutto di una campagna denigratoria della sinistra.

15.45 - Abbiamo intercettato per una battuta Luciano Ciocchetti (ex assessore Pdl in Regione Lazio, attualmente deputato):

E' prematuro commentare un dato che ancora nemmeno è ufficiale. Tuttavia è ormai evidente una disaffezione dei romani al voto: il prossimo sindaco, chiunque esso sia, governerà con solo il 25% dei consensi di cittadini romani.
Sui risultati non commento, non si può commentare niente: la riflessione sul voto sarà fatta solo dopo i risultati. C'è da dire che noi partivamo 12 punti sotto, una sfida ai limiti del possibile.

Marino si è dunque avvantaggiato della scarsa affluenza alle urne?

Beh, è evidente che il calo dell'affluenza ha avvantaggiato Marino.

15.33 - E' arrivato anche Francesco Storace, subito ritiratosi nella "stanza dei bottoni" con lo staff di Alemanno e l'entourage del Pdl. A breve l'ufficialità, ma il clima qui al Comitato Gianni Alemanno Sindaco è di amarezza, negli sguardi e nelle parole di tutti gli esponenti presenti: Gianni Alemanno non è stato riconfermato, Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma.

15.27 - Appare evidente dalle parole di Augello la resa del Pdl e la consegna delle armi all'avversario Ignazio Marino. Il tono dimesso, la cautela e le parole del senatore del Pdl probabilmente chiudono qui i giochi del ballottaggio. Nonostante siano ancora tutti in attesa anche solo dei dati d'affluenza, la sensazione è che qui i remi siano già stati tirati in barca.

15.23 - Così Andrea Augello, senatore del Pdl, sui primi dati istant poll:

Il tempo delle analisi viene dopo. Adesso vedremo quanto peserà il dato reale. Sarei cauto nell'archiviare la storia della destra a Roma: il mondo è piu' complicato di cosi.resta al momento la cautela in attesa dei risultati definitivi. Successivamente dovremo fare un'analisi interna al partito per capire su quali punti siamo stati poco efficaci nei confronti dell'elettorato. Sarei cauto nell'affibbiare la responsabilità al declino della destra a Roma.

15.08 - Confermato il primo istant poll Emg per La7, sarebbe tracollo per il sindaco uscente, quotato al 39.5% (dato decisamente provvisorio). Cresce l'attesa in sala stampa.

15.00 - Dichiarate chiuse le urne, il primo istant poll in sala stampa dà Alemanno al 39.5% e Marino al 60.5%.

14.30 - Il sindaco Alemanno, stando alle prime notizie, è già presente qui al Comitato in attesa dei dati sull'affluenza e delle prime proiezioni. Dopo un'uscita per il pranzo si è chiuso nella "stanza dei bottoni".

14.09 - Siamo appena arrivati al Comitato Elettorale Alemanno Sindaco, il clima è di placida attesa dei primi exit-poll, previsti per le ore 15.30; la speranza diffusa è che si eviti il "disastro primo turno", quando sia i dati sull'affluenza che quelli relativi allo spoglio sono stati snocciolati con eccessiva calma, tanto da aprire un sacrosanto dibattito sui metodi di scrutinio nelle sezioni elettorali.

Fervono i preparativi al Comitato Elettorale Alemanno Sindaco in attesa dei primi risultati del ballottaggio tra Gianni Alemanno, in cerca della riconferma sul Campidoglio dopo 5 anni difficili, e Ignazio Marino. Alemanno, certamente non il favorito (anche in virtù dei risultati del primo turno), si giocherà il suo futuro politico con questa tornata elettorale?

L'astensionismo potrebbe essere la vera incognita di queste elezioni, l'ago della bilancia di una competizione incertissima.

(Andrea Spinelli Barrile)

Ballottaggio elezioni comunali Roma 2013: Gianni Alemanno


In queste settimane si è risparmiato tanti tour nei quartieri di Roma, l'attuale sindaco della Capitale, dicendosi, già all'indomani dell'esito della prima tornata elettorale, pronto a sfidare al ballottaggio il candidato di centrosinistra Ignazio Marino, che spesso ha definito “un marziano” che non conosce la città.

In realtà, neanche Alemanno è nato a Roma, ma a Bari, nel '58 anche se nella Capitale ci è cresciuto, visto che vive qui dall'età di 12 anni, quando la sua famiglia si è trasferita a causa del lavoro del padre, un ufficiale dell'esercito.

Forse non tutti sanno che, se Marino è medico, Alemanno è ingegnere, con specializzazione su ambiente e territorio. Al di là dei calcoli politici, proprio per questo gli è stato assegnato l'incarico che probabilmente ha portato alla sua popolarità quello di ministro dell'Agricoltura, (2001-2006), tanto che lo stesso D'Alema lo battezzò come “il miglior ministro del governo Berlusconi”.

Alemanno è anche giornalista pubblicista, appassionato di alpinismo e alle ultime elezioni comunali ha vinto contro Francesco Rutelli, nel 2008. E, prima di ricoprire incarichi in An e Pdl, è stato, (da giovane) segretario di Fronte della gioventù (movimento giovanile dell'MSI) dove succeduto a Gianfranco Fini si è schierato con l'ala di Pino Rauti, recentemente scomparso, di cui ha sposato la figlia Isabella, nel '92, da cui ha avuto Manfredi, oggi adolescente.

Quella di Alemanno con Marino sarà una sfida a colpi di programma, naturalmente, che secondo Alemanno Marino non ha voluto affrontare pienamente, sottraendosi troppo spesso al confronto. Lo sfidante via twitter si è giustificato dicendo di aver incontrato Alemanno tante volte, e farlo più spesso avrebbe significato “vedere più lui che sua moglie”.

I due hanno manifestato opinioni ben chiare su temi come trasporti pubblici, assunzioni nell'amministrazione locale, pulizia della città, ma anche su problemi etici con cui il futuro primo cittadino dovrà fare i conti, come l'atteggiamento verso politiche di fine vita o i matrimoni gay. "Educazione, vita e famiglia sono i pilastri da cui far ripartire la società", ha detto lui.
Intanto snocciola i numeri dei risultati portati a casa: più 4mila posti negli asili nido romani, +25% di turisti in città, +76% di raccolta differenziata. Il suo slogan per il ballottaggio: "Vince chi vota". E voi, chi voterete? Ditelo qui.

Foto | FlickrBallottaggio Roma 2013

Ballottaggio Roma 2013

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