Gita fuori porta: Poggio Moiano per la sagra dell’asparago

Se siete in Sabina, vedete qualcuno uscire all’alba di casa ‘armato’ di cesto e bastone e non è autunno (quindi non può trattarsi di un cercatore di funghi), non abbiate paura: certamente va a caccia di “asparagine”, gli asparagi selvatici che in genere sono molto difficili da trovare, ma non per gli esperti di Poggio Moiano, dove anche quest’anno il ‘bottino’ è celebrato nella VII sagra dell’asparago selvatico.

Il gusto e le virtù benefiche di questa verdura erano note sin dall’antichità, tanto è vero che pare tra i Romani ci fosse il detto “citus asparagi concuntur”, cioè “più rapidamente di quanto si cuociono gli asparagi” a indicare qualcosa che doveva essere fatto in fretta e che veniva utilizzato come modo di dire anche dall’imperatore Augusto.

I veri estimatori consumano gli asparagi appena scottati e conditi con olio (e che olio, quello dop della Sabina) e limone, ma nel weekend della sagra vi verranno offerti piatti più golosi e appartenenti alla tradizione, come le fettuccine fatte a mano e condite con punte di asparagi, lo spezzatino, le bruschette e le pizze fritte. La sapienza dei ristoratori locali, però, oggi impiega gli asparagi selvatici, assai più legnosi e saporiti di quelli cui siete abituati, anche in minestre, zuppe e risotti.

A completare il divertimento, avrete la possibilità di partecipare con le massaie alla preparazione della pasta fatta in casa, ammirare il motoraduno delle vetture a due ruote storiche della polizia e assistere agli spettacoli serali con tanto di musica dal vivo.

Infine, come sapete, non dimentichiamo mai l’aspetto naturalistico delle nostre gite fuori porta: nei dintorni del borgo potrete passeggiare nelle splendide faggete che conducono fino al Monte Pellecchia o al Monte Gennaro, alto addirittura 1200 metri! Ricordiamoci che ci troviamo pur sempre nel Parco nazionale dei Monti Lucretili…

Foto | Flickr

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