Roma vista dai giornali stranieri. La riscossa dei truffati del gelato

Ricordate il fatto di cronaca del prezzo esagerato dei 4 gelati acquistati da altrettanti anonimi turisti inglesi in un esercizio vicino Piazza di Spagna? Lo scontrino era stato di complessivi euro 64 (!) e la cosa giustamente era balzata all'attenzione delle testate italiane e soprattutto internazionali.

I quattro infatti erano intervenuti persino alla BBC, e durante quella trasmissione il sindaco Alemanno aveva telefonato in diretta per invitarli ufficialmente a tornare a Roma per un viaggio spesato e con tutti i comfort, a risarcimento della loro disavventura (e per riparare la figuraccia internazionale, è chiaro).

Allora, dicevamo: l'Independent ha avuto la bella idea di aggregare ai “Quattro del gelato” un suo corrispondente, per raccontare al pubblico come si sarebbe svolto il viaggio “di riparazione” a spese del Campidoglio, e la cronaca che ne risulta è molto carina.

Innanzitutto è gustosa l'ironia dell'articolista che attacca: “Al Pantheon delle celebrità sbarcate all'areoporto romano di Fiumicino - Marlon Brando, Sean Connery, Sophia Loren – dobbiamo aggiungere la famiglia dei Bannisters da Dudley nel West Midland".

Loro, racconta il giornalista, hanno viaggiato con un normale volo da Birmingham, ma una volta “arrivati all'areoporto, è iniziato il trattamento VIP”. Servizio di benvenuto con sandwich ed Espresso all'areoporto, incontro con le autorità (Gazzellone).

E poi la sistemazione in un hotel in cui forse sarà la prima e l'ultima volta che avranno l'occasione di frequentare. Ovvero “The Jumeirah Grand Hotel Via Veneto” dove sono stati ricevuti dal presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli, come nota diligentemente il redattore.

Hanno poi girato la città in minibus, e cercato di cancellare il “trauma” prendendo (perchè no) un altro gelato. Questa volta nei pressi di Fontana di Trevi, però, per complessivi euro 10. Finalmente. Trasferimento con auto di lusso all'aereoporto di Fiumicino. E riconciliati con la città, hanno anche lasciato (di tasca loro) la mancia all'autista.

Via | Independent

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