06blog si presenta: intervista con Chiara

E' arrivata la fine del mondo. Che cosa faresti nelle ultime 24 ore che ti sono rimaste da vivere in città?

Farei un ultimo pasto come dico io, righerei tutte le macchine parcheggiate in doppia fila e di fronte al mio garage, spenderei tutto lo stipendio in shopping. Poi un ultimo bagno al mare, una telefonata ai miei genitori e a tutti gli amici per dirgli che gli voglio bene e poi andrei sul Pincio a godermi lo scenario apocalittico che rivive i tempi dell'incendio neroniano, abbracciando il fidanzato, con il cane accoccolato sui piedi, come quando si vede un film. In fondo Roma è sopravvissuta a guerre, imperatori, sindaci, invasioni, incendi e traffico assassino. Secondo me se la cava anche con l'Apocalisse...

Quando hai iniziato a bloggare e perchè?

Nel lontano Luglio 2003: ero al lavoro e sentii questa parola, blog. Nel giro di 10 minuti ero su google. Dopo 30 minuti sapevo tutto quello che c'era da sapere sulla blogosfera. Il giorno dopo leggevo in autobus Mondo Blog di LaPizia e aprivo il mio primo blog. Cercavo qualcosa che mi permettesse di scrivere ovunque mi trovassi, una sorta di taccuino virtuale su cui appuntare tutto quello che mi passava per la testa. Il blog era tutto questo, per di più era gratis e permetteva di confrontarmi con altre persone. Da allora è amore incondizionato.

Cosa ti piaceva dei blog, di cosa si parlava tanto?

Mi è sempre piaciuto scrivere e leggere. E in fondo nella blogosfera questo si fa. Mi piaceva ricevere commenti di persone che passavano per caso attraverso il mio piccolo spazio web, conoscere i vicini di blog e riconoscermi nei loro post così come loro facevano nei miei. Mi piaceva avere un appuntamento quotidiano con i blog altrui e scambiarci riflessioni, mail, commenti, stupidaggini e affetto. Mi piaceva il fatto che anche non vedendo mai gli amici, o per mancanza di tempo o per distanza geografica, era come sentirli vicini ogni giorno e raccontargli la mia giornata. Mi piaceva conoscere persone nuove attraverso questo strumento e avere uno spazio tutto mio. Mi piaceva la libertà che aveva ogni blogger di aprire uno spazio e gestirlo in totale autonomia. E in fondo, sono le stesse cose che mi piacciono oggi.

Di cosa ti occupi principalmente su 06blog.it?

Principalmente, vista la passione per lo shopping e ristoranti, di recensioni di mercati, negozi e luoghi mangerecci. Ma anche di vita studentesca, iniziative culturali e servizi della capitale. Quello che vivo della città praticamente lo scrivo su 06blog.

In che quartiere sei nata e abiti oggi?

Nata e cresciuta da sempre nel quartiere Talenti. Sin da quando c'erano le pecore che pascolavano nel prato accanto al mio asilo. Adesso è considerato un quartiere piuttosto benestante (alcuni lo chiamano i nuovi parioli), per via del costo delle case e dei negozi di moda e gioielli su via Ugo Ojetti. In fondo mi trovo bene: ho il parco della Nomentana dove passeggiare con il cane, lo Zio D'america e il mercatino del Sabato. Che si può volere di più?


In quale periodo della storia di Roma vorresti rivivere?

Mi piacerebbe rivivere in tutti i periodi cinematografici di Roma: da quello di Ben Hur a quello di Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Da quello di Vacanze Romane a quello del povero sfigatissimo Fantozzi.

Qual'è il luogo comune su Roma che senti più spesso?

Che i romani sono caciaroni e lavorano poco. Per la caciara è vero, per il lavoro non direi. Abbiamo i nostri i tempi: la giornata lavorativa inizia tardi, ma si allunga parecchio dopo le 18. Dei milanesi che sono freddi e grigi come la nebbia che li avvolge. Non sempre è vero, ci sono le dovute eccezioni, però i luoghi comuni un fondo di verità ce l'avranno, no? =P


Che negozio ricordi con piacere dalla tua infanzia?

Il forno di Largo Somalia. Mi ci portava mio nonno a prendere la pizza bianca calda.


In che città andresti a vivere?

Ne ho visitate molte, ma l'unica che cambierei con Roma è forse Madrid. Ma poi penso al clima terribile che c'è lì e a quanto mi mancherebbe Roma e il mare. E allora dico che mi lamento sempre della mia città, un po'come tutti, ma in fondo non la cambierei con nessuna. Semplicemente perché non ce ne è nessuna uguale.


La più libidinosa esperienza all'ora di cena che hai fatto

Non ne ho una in particolare…Ricordo con piacere una cena alle Ninfe di via Giulio Antamoro, una carbonara in una qualunque trattoria di trastevere, il kebab preso per strada o un panino dallo zozzone alle due di notte, una colazione con sorchetta doppio schizzo e una cena al giapponese da Sushisen. Assecondare la voglia del momento, per me non c'è nulla di meglio.


Il tuo personaggio romano piu' o meno preferito.

Ogni romano a modo suo è un personaggio: dall'arrotino, al conducente atac, fino alla casalinga che compra le puntarelle al mercato. Ci sono i parcheggiatori abusivi, i pariolini, i coatti, i laziali, i romanisti, i burini...Mi piacciono tutti. Ma io sono di parte, non vale! ;-)

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